1) Presentati al nostro pubblico
Accidenti… esordisci sempre con questa domanda per me difficilissima. Ti diverte l’idea di mettermi in difficoltà, eh?! Mettiamola in questi termini: sono un fervente appassionato e un lettore onnivoro di letteratura e di poesia (oltre che di antichità classiche e culture latinoamericane) e a queste mi dedico. Non credo che sia necessario sciorinare titoli ma se a qualcuno risultasse indispensabile, può cercarli online.
2) Cosa pensi della rotazione dei giurati nelle varie sezioni del Premio Letterario ?
Se la traduzione fattuale restituisse la stessa bontà dell’intenzione iniziale credo che nessuno potrebbe eccepire alcunché.
Ma questo sta a noi, credo…
3) Potresti pubblicare, qui sotto, una tua poesia ?
Volentieri. Si tratta di un esercizio di Realismo Terminale inedito che farà parte di una silloge dedicata, dal titolo Tanto vale chiamarle apocalissi, di prossima pubblicazione.
E’ stato pubblicato in Venezuela, nella rivista letteraria Letralia, lo scorso giugno grazie a Petruvska Simne, tradotta anche in lingua spagnola, poi rilanciata anche in Spagna sulla rivista di critica letteraria Tiberiades.
La propongo qui in entrambe le lingue:
PENDOLARE
accatastati i ricordi pendolari
in un vagone in piedi o al tavolino
rilassàti provo a osservare
spio ogni finestrino che non so fermare
mentre passa in stazione chiassoso e furibondo
un momento
il tempo di rendermi conto
in quale angolo si isola l’anima
a mangiarsi le unghie
VIAJERO
recuerdos de viaje amontonados
en un vagón de pie o en una mesa
relajados intento observar
espío cada ventanilla que no puedo detener
mientras pasa por la estación ruidoso y furioso
un momento
justo el tiempo para darme cuenta
en qué rincón se aísla el alma
mordiéndose las uñas
4) Per la IV edizione sarai tra i giurati della sezione Silloge Inedita . Cosa ti aspetti da questa sezione ?
Tanta roba, direi. Vedi, capita sempre così: il numero dei partecipanti ai concorsi letterari che funzionano è sempre molto alto ma quantità non corrisponde affatto a qualità. Il livello medio generale – diciamocelo onestamente – non è quasi mai molto alto. Poi però capita che nell’oceano della media che si accontenta, spicca sempre la gemma, la preziosità, l’incanto; quella poesia o quella silloge che brilla di abbagliante luce propria e che ti si insinua prepotentemente dentro spingendoti per percorsi che si aprono ad ogni verso. Quando questo accade allora si è di fronte a sua maesta la Poesia! E non sei più giudice di un bel niente e di nessuno ma – per tornare alla tua domanda – sei una specie di cercatore d’oro che non si stanca di settaciare alla ricerca della pepita per cui sarà valsa la pena provarci.
5) Nelle precedenti edizioni hai svolto ruoli in altre sezioni . Qual’e’ il tuo ricordo della scorsa edizione ?
Esattamente quello che ho appena detto. Dimenticato il “di più”, mi sono rimaste alcune poesie meravigliose che ho avuto il piacere di approfondire e a cui ho dedicato qualche riga di lettura critica perché meritevoli di essere diffuse e fatte conoscere. Non per un dovere indistintamente e immotivatamente democratico ma proprio perché meritevoli.
6) Un consiglio per chi vorra’ inviare una silloge inedita
Non credo di poter dare consigli a nessuno ma se proprio mi fosse chiesto di esprimere un parere personale direi semplicemente di non mentire: in poesia non si può fare. E’ un autogol spesso imbarazzante che restituirebbe ai versi il loro reale valore: nessuno!
7) Cosa rappresenta per te il Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri ?
Confesso che non sono particolarmente attratto da premi e concorsi letterari a meno che non siano particolarmente seri. Bhé, come vedi sono qui e te ne sono grato.
Grazie per il tuo tempo
Grazie a te per il tuo impegno e per la fiducia
