1) Presentati al nostro pubblico.
Saluto te, Domenico, e i lettori della Casa del Menestrello e ti ringrazio per avermi invitato. Sono Lucia Lo Bianco, una docente di lingua e letteratura inglese in un Liceo di Palermo e già da alcuni anni scrivo poesie e racconti oltre a collaborare con alcune testate giornalistiche per articoli e saggi d’attualità. Ho pubblicato finora otto sillogi di poesie, due raccolte di racconti, un romanzo e sto lavorando ad un’altra silloge e al mio secondo romanzo. Sono anche membro di molte giurie
letterarie. Considero la scrittura un veicolo di comunicazione importante a livello sociale. Chi affida i propri pensieri alle parole non può restare chiuso nella propria “Torre d’avorio” e deve cercare di veicolare messaggi e risvegliare le coscienze.
2) Potresti pubblicare una tua poesia in Inglese ?
Certamente. Si tratta di uno degli ultimi testi che ho scritto in inglese, composta mentre mi trovavo nell ’Irlanda del Nord per un Erasmus. Ho cercato di far parlare il paesaggio e i suoi colori per ricostruire il passato tormentato di questa terra.
Those Clear Irish Skies
I’ve seen paths of green
coloured with the blood from the past
and I’ve dreamed clear blue skies
with open walls to the painted mind.
What have men done to the colours?
What have men done to the seas?
What have men done to the mountains
which we children can’t see?
I’ve seen waterfalls of red sorrow
flowing deeply into tormented earth
while the land passed from hand to hand
weeping crystal as a willow for the theft.
What have men done to the colours?
What have men done to the seas?
What have men done to the mountains
which we children can’t see?
I’ve come here to the end of land
where Malin Head * invades the blue
and waves rechristen poor souls
while waters sing a song like tears.
What have men done to the colours?
What have men done to the seas?
What have men done to the mountains
which we children can’t see?
I’ve supped full with crying rain
and savoured the dark sounds of the ocean
and I’ve flown as light as a feather
as thoughtless birds far off to sea.
*Malin Head (Irish: Cionn Mhálanna) is the most northerly point of mainland Ireland, located in the townland of
Ardmalin on the Inishowen peninsula in County Donegal.
3) Potresti pubblicare la versione in italiano ?
Quei limpidi cieli irlandesi
Ho visto percorsi di verde
colorati con il sangue del passato
e ho sognato limpidi cieli irlandesi
con pareti aperte alla mente dipinta.
Cosa hanno fatto gli uomini ai colori?
Cosa hanno fatto gli uomini ai mari?
Cosa hanno fatto gli uomini alle montagne
che noi fanciulli non riusciamo a vedere?
Ho visto cascate di rosso dolore
scorrere a fondo nella terra tormentata
mentre la terra passava di mano in mano
cristallo piangente come salice per il furto.
Cosa hanno fatto gli uomini ai colori?
Cosa hanno fatto gli uomini ai mari?
Cosa hanno fatto gli uomini alle montagne
che noi fanciulli non riusciamo a vedere?
Sono venuto qui alla fine della terra
dove Malin Head * invade il blu
e le onde ribattezzano le povere anime
mentre le acque cantano una canzone come lacrime.
Cosa hanno fatto gli uomini ai colori?
Cosa hanno fatto gli uomini ai mari?
Cosa hanno fatto gli uomini alle montagne
che noi fanciulli non riusciamo a vedere?
Ho cenato pieno di pioggia piangente
e assaporato le anime oscure dell’oceano
e ho volato leggero come una piuma
come uccelli sconsiderati lontani dal mare.
*Malin Head (in irlandese: Cionn Mhálanna) è il punto più a nord dell’Irlanda, situato nella città di Ardmalin sulla
penisola di Inishowen nella contea del Donegal.
4) Sarai giurata per la sezione racconti in inglese della II Edizione del Premio Letterario Internazionale Juniores Francesco Giampietri. Cosa ti aspetti ?
Non credo sarà un compito facile ma amo le sfide. I giovani scrivono poco in inglese, tranne rare eccezioni. Persino i più dotati linguisticamente talvolta si bloccano di fronte al mezzo scritto, che per loro è diventato ormai il messaggio breve ed estemporaneo che inviano tramite i loro smartphones. In questo caso si tratterebbe non solo di relazionare su un fatto, ma di avventurarsi nell’ ambito della scrittura creativa. Anche la lettura non rientra più tra le prerogative delle giovani generazioni, sicuramente per colpa della tecnologia che ha rimpiazzato quasi completamente la fruizione cartacea del testo a favore della digitalizzazione.
5) Un consiglio per i ragazzi che vorranno partecipare ?
Sicuramente leggere molto, sia prosa che poesia. Sia dai classici che dagli autori moderni si può trarre ispirazione per scrivere una storia, nella modalità che sarà per loro più congeniale (narrazione in terza persona, lettera, diario, etc.). L’amore per la poesia è l’ostacolo più grande da superare, ma bisogna far capire loro che le canzoni che tanto amano e ascoltano, sia in italiano che in inglese, altro non sono se non versi ed espressione lirica trasformata e adattata in musica.
Trattandosi di racconti in lingua inglese, si potrebbe cominciare col leggere i racconti di autori in lingua inglese che si sono dedicati a questo genere letterario, come E. A. Poe o Conan Doyle, il cui linguaggio è abbastanza chiaro e comunicativo. E. A. Poe tra l’altro ha il merito d’aver gettato le
basi di questo genere a livello estetico e stilistico. Non è necessario scrivere tanto: un racconto può occupare anche soltanto una pagina.
6) Cosa pensi dei concorsi letterari dedicati ai giovani ?
Credo che sia una grande opportunità per chi ha talento o pensa di poter crescere attraverso l’esercizio ed il confronto. Una delle problematiche adolescenziali più diffuse è proprio l’insicurezza accompagnata dalla paura di sbagliare e di mettersi in gioco. Partecipare ad un Concorso letterario può dare risposta a questo dilemma, costringendo i più timidi a uscire allo scoperto per scoprire se stessi.
Grazie mille.
