1) Presentati al nostro pubblico
Un caro saluto a tutti: sono Emanuel Fatello ho 47 anni, sposato con tre figli, sono originario di San Cesareo in provincia di Roma, ma residente da oltre vent’anni a Torino. Per sostenere me e la mia famiglia lavoro in un mobilificio come Responsabile Tecnico, ma per “vivere” scrivo, perchè è questo che mi regala emozioni ed è questo che rappresenta la mia vera essenza. Mi inebrio di lettere e parole; scrivere è come respirare, un qualcosa che ti viene spontaneo e del quale non puoi farne a meno.
Lo scorso anno ho pubblicato “Farfalle di ghiaccio nel sole”, la mia prima silloge poetica, mentre al momento è in fase di stampa il mio primo romanzo.
2) Puoi pubblicare una tua poesia qui sotto ?
UN VECCHIO SI POSO’ SU UNA PANCHINA
Un vecchio si posò su una panchina
con guance dalle lacrime già intrise
sfiorando firme antiche ancora incise
ricordi di passione che non sbrina.
Un bimbo sorridendo s’avvicina,
non vide le sue rughe, gli sorrise,
la mano sulla sua dolce gli mise,
contatto fra il tramonto e la mattina.
Il tempo che era stato e non sarebbe
ritornato, si mescolava piano
a quello che era breve ma che avrebbe
saputo andare ancora più lontano;
da solo quel momento in lui accrebbe
speranza in un presente meno vano.
3) Hai partecipato ad altri premi letterari come autore: quanto e’ importante il ” giudizio” e/o parere di un giurato ?
E’ ovvio e superfluo dire che si scrive principalmente per se stessi: a volte avverti un dolore così intenso che ti schiaccia, altre una gioia che esplode; non riesci a trattenere tutto dentro ed avverti la necessità di esternare. In una mano tieni le parole, nell’altra le emozioni: le impasti per creare poesie. Nel momento però che decidi di metterti in gioco, partecipando ad un concorso, ecco che il parere degli altri, dei giurati, assume importanza: ciò che era soltanto nostro viene condiviso ed il giudizio di chi ci legge rappresenta la nostra capacità di rendere universale ciò che era solo personale. Un testo deve essere presentato bene e saper trasmettere emozioni: su questo si baserà la valutazione dei giurati, che così diventano figure fondamentali nel breve sentiero di un concorso.
4) Per la IV edizione sarai in giuria nella sezione silloge edita . Cosa ti aspetti da questa edizione ?
Sicuramente vivo questa occasione come un privilegio, ma allo stesso tempo come una grande responsabilità. Una silloge rappresenta una porzione importante dell’anima di qualcuno, che decide comunque di affidarla alla sensibilità di chi è chiamato a valutarla: non sta a noi “giudicare” un sentimento, ma con il nostro responso possiamo dargli un peso notevole. Mi aspetto quindi di leggere testi intensi, scoprire nuovi poeti, assaporare il gusto dei versi, garantendo da parte mia il rispetto dovuto a chi decide di mettersi in gioco; e in qualche modo anche a nudo davanti a noi.
5) Che cosa rappresenta per te il Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri ?
Ho avuto modo di veder crescere questo Premio che ha assunto grande valore nel panorama poetico, travalicando anche i confini nazionali. I Giurati ed i Presidenti di Sezione di questa edizione sono figure di assoluto spessore, garantendo con la loro presenza un valore aggiunto, a testimonianza della serietà del concorso. Per me rappresenta un onore il solo fatto di vedere il mio nome affiancato a quello di queste illustri figure, che andrebbero studiate sui libri di scuola e che invece io posso considerare “colleghi”; e posso vantarmi di considerare amici alcuni di loro.
6) Un consiglio per chi vorra’ partecipare alla IV Edizione del Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri .
Non credo di poter offrire molti consigli, ma mi sento di dire: Provateci! Non lasciate che il timore, la timidezza, la paura di non essere all’altezza, freni la vostra passione: scrostate il fango del timore dalle ali delle vostre emozioni e lasciate che la poesia voli libera nel cielo di questo bel concorso.
Il livello dei giurati è elevato, l’impegno dell’organizzazione proverbiale, la serietà del Concorso una garanzia: ora mancate solo voi, amici poeti. Fidatevi del vostro istinto e lasciate che sia il cuore a parlare: scrivete e presentate i vostri testi con lo stesso rispetto che noi impiegheremo nel leggerli.
Lungo la meravigliosa strada della poesia non ci sono vincitori né vinti, soltanto compagni di viaggio capaci di arricchirsi a vicenda; perché spesso il percorso conta più della stessa meta.
Partecipate numerosi ed un grosso in bocca al lupo a tutti
Grazie per il tuo tempo.
