Ciao Stefano.
Grazie per aver accettato il mio invito.
1) Presentati al nostro pubblico
Sono Stefano Baldinu, abito in Provincia di Bologna nella Bassa Padana fra Bologna e Ferrara e lavoro presso una officina che ripara camion nei pressi di Bologna. Apprendista della poesia da alcuni anni ho conseguito lusinghieri risultati sia nella scrittura di versi in lingua che in vernacolo, nello specifico in lingua sarda logudorese. Da circa tre anni mi dedico alla scrittura per il teatro avendorealizzato alcuni monologhi e un breve atto unico. Sono membro di varie giurie e in alcune di esse ho ricoperto il ruolo di presidente di sezione come ad esempio nel Premio Internazionale Francesco Giampietri.
2) La prossima edizione rappresentera’ la tua terza partecipazione come Presidente di sezione. Cosa pensi della rotazione nelle varie sezioni ?
Sono onorato di far parte ancora una volta della “famiglia” del Premio Giampietri. E farlo nuovamente in qualità di presidente di sezione comporta una sempre maggiore responsabilità che affronto con la curiosità e l’emozione di un neofita. Trovo che la rotazione delle sezioni sia una scelta appropriata per permettere non solo ai presidenti di sezione, ma anche ai giurati, di crescere e confrontarsi con categorie che sono, in certi casi, distanti da ciò che trattano solitamente nel proprio percorso di scrittura. Reputo che diversificare aiuta ad aprirsi e di conseguenza a crescere umanamente e culturalmente.
3) Sei stato Presidente della sezione Poesia in Vernacolo. Vuoi condividere un ricordo della II edizione ?
La presidenza della giuria della sezione poesia in vernacolo in occasione della seconda edizione del Premio Francesco Giampietri è stata una sorpresa, per me, perché giunta inattesa da parte tua, Domenico, e per questo ancora piu affascinante. Adorando la poesia dialettale, nonostante vi sia arrivato molto tardi, ogni volta sono grato di poter viaggiare in Italia ascoltando il variare delle lingue locali. Personalmente mi ci perdo fra le sottigliezze delle differenze da una località all’altra come un bambino dinanzi alle giostre. Tutto assume connotati di vorticose ascensioni e discese in quelle parole spesso intraducibili in italiano tali da lasciarti fra le labbra il sapore e il suono di una terra inesplorata.
4) Sei stato Presidente della sezione Poesia in Italiano. Vuoi condividere un ricordo della III Edizione ?
L’esperienza in qualità di presidente di giuria di una sezione importante quale quella della poesia in italiano è stata un banco di prova molto probante: da un lato impegnativo, dall’altro formativo. Leggere i testi altrui, provare a camminare mano nella mano ai versi dei poeti partecipanti ti riempie il cuore di emozione e allo stesso tempo permette di venire a contatto con le molteplici visioni sulla poesia. Conservo un ricordo intenso sia delle settimane trascorse in valutazione che nel coordinamento dei colleghi giurati ai quali approfitto di questo breve spazio per ringraziarli per il grande lavoro svolto.
5) Per la IV edizione sarai il Presidente della sezione Racconti a tema libero. Cosa ti aspetti da questa edizione ?
In questa nuova edizione dove ricoprirò l’inedito ruolo, per me, di presidente di una sezione di narrativa mi attendo come sempre di ricevere tanto materiale, tanta passione e voglia di raccontarsi e raccontare non solo di sé, ma anche di ciò che circonda in modo, spero, coraggioso e non convenzionale, ma sempre nei limiti della correttezza formale ed espressiva.
6)Puoi presentare la tua squadra ?
Per la mia sezione di narrativa ho scelto una squadra tutta al femminile composta da tre autrici che nel corso degli anni e delle partecipazioni ai concorsi ho avuto modo di leggere e apprezzare sia dal lato narrativo che umano. Le mie colleghe giurate sono: Patrizia Birtolo, Sabrina Bordone, Tiziana Piro. Patrizia Birtolo, lombarda, scrittrice ha conseguito numerosi riconoscimenti in tutta Italia. Sabrina Bordone, genovese, poetessa in lingua e in vernacolo genovese e scrittrice sia di narrativa breve che lunga, ha al suo attivo numerosi e importanti riconoscimenti in tutta Italia, appassionata di teatro ha ricoperto il ruolo di attrice in numerose commedie. Tiziana Piro, ingegnere civile, poetessa, scrittrice e romanziera ha ottenuto numerosi riconoscimenti in varie parti d’Italia. Sono onorato di poter beneficiare della loro esperienza nel giudicare con passione, attenzione e scrupolosità le opere che arriveranno.
7) Che cosa rappresenta per te il Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri ?
Il Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri rappresenta per me una parte fondamentale nel mio percorso di crescita umana e culturale consentendomi di entrare in contatto con molteplici realtà nazionali e internazionali, fino in Cina e Giappone, e di confrontarmi con le altrui esperienze poetiche e narrative e con le idee degli altri membri di giuria. Questo Premio rappresenta una palestra unica per allenare cuore, mente e anima.
8) Un consiglio per chi vorra’ partecipare alla IV Edizione del Premio Letterario Internazionale Francesco Giampietri .
Il mio consiglio per chi vorrà partecipare al Premio Francesco Giampietri è quello di lasciar volare libere le proprie emozioni, farle uscire dai cassetti reali o dell’anima per costruire quelle infrastrutture emozionali, come amo definirle, sulle quali camminare assieme parola dopo parola fino a toccare il vertice di ogni cuore. Partecipando al Premio chiunque troverà l’ascolto, l’attenzione e la passione che ogni lemma scritto merita di ricevere. Partecipate numerosi per crescere assieme
Grazie per il tuo tempo.
