Patrizia Amalfi al Premio Letterario Internazionale Juniores Francesco Giampietri – II Edizione.

Mi chiamo Patrizia Amalfi, dopo aver sempre vissuto nella mia bella e contraddittoria Palermo, da qualche anno mi sono spostata fuori città, dove posso godere della vicinanza del mare e in generale del contatto con la natura, per me fonte inesauribile di ispirazione.

Fino a poco tempo fa sono stata insegnante di scuola dell’infanzia, con una laurea in filosofia e scienze etiche conseguita per pura passione durante gli anni lavorativi. Il mio interesse per la lettura e la scrittura mi spingeva, già nei primi anni Novanta, a collaborare con “Mezzocielo”, una rivista tutta al femminile di interesse sociale e col mensile di pedagogia “Bambini”.

Ho partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo riconoscimenti e premi, sia in ambito poetico che narrativo. Alcuni dei miei componimenti sono stati pubblicati in antologie.

Nel febbraio 2017, ha visto la luce il mio primo libro di narrativa, dal titolo “Non tutti gli specchi sono uguali – Misteri e miracoli di Inson Park,” edito da Epika Edizioni, mentre nel 2023 è stato pubblicato “Nel nome dei padri”, tre racconti editi dalla casa editrice Antipodes. Dello stesso anno è l’uscita della prima silloge poetica “L’amore capovolto”, frutto del premio “Read and play”, con la casa editrice Mezzelane.

“Aspettando Godot” è la mia seconda raccolta poetica pubblicata recentemente da Edizioni Progetto Cultura.

Negli anni passati, la mia curiosità e il bisogno di trovare forme nuove di comunicazione, mi hanno spinta a seguire corsi sulla sperimentazione teatrale, sui metodi di costruzione di burattini e sul teatro delle ombre, tanto che per qualche tempo ho fatto parte di un gruppo teatrale per ragazzi, portando spettacoli in alcune scuole ma anche in alcune piazze della Sicilia.

Poi, per diversi anni, è stata la scultura in terracotta a catturare il mio interesse, tanto da partecipare a un paio di mostre collettive e a due personali, l’ultima tenutasi nel 2004 presso il Parco Letterario Tomasi di Lampedusa di Palermo.

E dopo tanto esplorare, il modo che oggi trovo più consono per esprimere creatività e dare voce alla mia anima, è la scrittura, alla quale dedico il mio tempo migliore, quel tempo prezioso che durante l’età giovanile sembra non dover finire mai.

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