Come San Costantino anche San Paolo Albanese è stato fondato da gruppi di profughi albanesi sfuggiti alle invasioni turche del XVI secolo.
Della cultura dei loro antenati gli abitanti di quello che è il più piccolo comune della Basilicata hanno conservato ogni dettaglio: lingua, tradizioni, usanze e costumi e questo si percepisce sin dal primo passo nel borghetto del Parco Nazionale del Pollino.
Se ci si ferma negli isolotti sorti intorno a uno slargo su cui affacciano le scale d’ingresso delle abitazioni, questo è infatti la caratteristica del tessuto urbano del paese, non è raro ascoltar parlare il lingua arbëreshë la gente del posto o vedere le donne indossare il costume tipico albanese.
Se si è particolarmente fortunati può anche capitare di assistere ai festeggiamenti che accompagnano il matrimonio: dalla coralità della festa al suo carattere fortemente simbolico, dalla ricchezza dei costumi alla suggestione delle celebrazioni.
Tutto questo è avvolto da una varietà di ambienti e paesaggi di grande fascino che rendono davvero difficile il momento del ritorno al caos della quotidianità.
Per ulteriori informazioni
https://it.wikipedia.org/wiki/San_Paolo_Albanese
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