1) Ciao Eraldo e benvenuto alla rubrica Intervista del menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?
Mi chiamo Eraldo Guadagnoli, sono nato a Sulmona in provincia de L’Aquila. Attualmente sono un accompagnatore turistico e un progettista di itinerari turistici. Ho una formazione umanistica che ha raggiunto l’apice con il Corso Alta Formazione in Editoria e Comunicazione. Sono anche un autore di romanzi, anche se la mia prima pubblicazione arriva con la maturità.
2) Puoi elencare le tue pubblicazioni ?
Scacco al Re, Il Colore dell’Inganno, I Pentacuminati, Le Periferie Esistenziali, Fabulae, Racconti Scabrosi, Noi e la scrittura.
3) Partiamo dal libro ” Scacco al Re ” . Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?
Scacco al Re è stato il mio esordio letterario. Va detto che esso era destinato come ghostwriting a una persona che mi aveva commissionato un giallo con determinati riferimenti. Non essendo piaciuto, e di conseguenza interrotta la collaborazione, ho deciso di concludere alla mia maniera e quindi alla prima occasione l’ho pubblicato. Assomiglia molto a un copione cinematografico, più che a un romanzo classico. Però mi piaceva l’idea della speditezza e della velocità della lettura.
4) Parliamo del libro ” Il colore dell’inganno “. Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Il colore dell’inganno è il mio primo vero romanzo. La versione originale aveva un diverso punto di vista, così ho deciso di estrapolare una parte della storia e di rielaborarla. In qualche modo, questa idea di ambientare una storia noir negli anni settanta del Novecento, inserendo alcuni dialoghi in dialetto, ha avuto un riscontro molto positivo, tanto che ho ricevuto una menzione al Premio Pegasus di Cattolica. Mi sono convinto che qualcosa di buono potevo scriverlo e quindi sono andato avanti.
5) Proseguiamo con il libro ” Le periferie esistenziali “. Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?
Le periferie esistenziali sono finora l’apice della mia carriera. Il mio primo romanzo storico ha avuto la luce dopo due anni di elaborazione, revisione e ricerche negli archivi. A posteriori, sono rammaricato di non aver aggiunto alcuni spunti che forse l’avrebbero reso più omogeneo. Ma eravamo in periodo di pandemia piena e la possibilità di entrare negli Archivi di Stato era preclusa. Così, nonostante tutto, ho partecipato a un premio letterario nella sezione inediti e l’ho vinto.
6) Terminiamo con il libro ” Noi e la scrittura ” . Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?
Noi e la scrittura, nasce da lontano. In tutta sincerità, sono una serie di appunti che avevo a disposizione per un corso tenuto online di scrittura. Non ho fatto altro che riunire tutte le idee sparse e racchiuderle in neanche cento pagine. Ho l’idea di un saggio sulla scrittura più approfondito, ma non è ancora il tempo suo.
7) Pubblica una tua poesia . Spiega cosa rappresenta questa poesia per te
Lento incedere
Lento incedere di passi decisi,
sento giungere da lontano.
Lì, oltre il limite del colle,
quando il buio permea,
di una sola tinta
i forti colori,
che la Natura ha dipinto.
Contorni man mano
si vedono più nitidi,
lungo il sentiero,
che in ultimo si rischiara.
Arriva vicino,
non è più un mistero.
Si svela l’arcano,
un viandante disperso.
Ho scritto questa poesia in un periodo per me particolare. Avevo l’idea di rappresentare in versi ciò che tutti i giorni può accadere: ossia, avere timore di qualcosa, che poi alla fine non è; sbagliarsi su una sensazione; avere un pregiudizio ed essere smentiti. Non so se ci sono riuscito, ma l’ho tenuta ugualmente.
8) Qual’e’ il tuo paese di origine ? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese , dove mi porteresti e perché
– Da accompagnatore di professione, ti suggerirei di visitare il piccolo comune di Corfinio. Qui il cartello stradale recita ‘Ove Italia Nacque’ e chiunque resta affascinato dalla storia che ha questo territorio, che nel 90 a .C. fece tremare Roma e il suo nascente Impero. Non tutti conoscono i retroscena, ma vi assicuro che ogni gruppo di turisti che ho accompagnato, è rimasto sbalordito da quello che ha ascoltato e ha visto.
9) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio. Qual’e’ il colore , l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più ? Spiega anche i motivi
Il verde dei boschi è una caratteristica dell’Abruzzo interno. L’orso è il simbolo del Parco Nazionale, al quale però dobbiamo un mea culpa per quanto accaduto recentemente. Un piatto tipico potrebbe essere quello che viene chiamato (italianizzato) ‘torcinello’, eredità ultracentenaria dei nostri avi, che hanno vissuto in prima persona la Transumanza.
10) Parliamo dei tuoi progetti per il futuro .
Il progetto prossimo è la riscoperta del territorio dell’Abruzzo interno con un Tour Operator che ha avuto fiducia in me e nella mia capacità di narrazione. Poi, una idea letteraria che stiamo studiando con il Comune di Cansano e Pacentro. Un itinerario culturale e paesaggistico che lega la via degli Abruzzi all’Umbria e al Beneventano. Una pubblicazione storica sui santuari italici e un romanzo sulla storia poco conosciuta di Don Giovanni d’Austria che si intreccia con quella di Ovidio.

