L’intervista del Menestrello. Ospite : Giorgia Spurio.

1) Ciao Giorgia e benvenuta alla rubrica Intervista del Menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole?
Grazie Domenico per l’invito. Sono docente di lettere presso la scuola secondaria di primo grado, precedentemente ho collaborato e lavorato per progetti educativi e di recupero scolastico, di educazione civica e propedeutica musicale alla scuola primaria e d’infanzia. Inoltre scrivo e mi piace scrivere.
Mi piace anche molto leggere e ho iniziato ad essere un’assidua lettrice circa a 12 anni e per questo ringrazio la mia insegnante di allora. Leggendo poi ho sentito il bisogno di scrivere. La lettura stimolava emozioni, riflessioni e storie che dovevo raccontare. Così ho iniziato a scrivere per me su piccoli quaderni che tenevo gelosamente, fino a quando a 19 anni ho iniziato a partecipare a concorsi letterari e a pubblicare libri, prima di poesia poi anche narrativa.

2) Noi ci siamo conosciuti  durante le presentazioni online del Premio Letterario Città di Ascoli Piceno e i vari eventi poetici online. Cosa rappresenta per te la poesia? Qual è il ruolo e soprattutto il valore aggiunto  di un Presidente di sezione all’interno di un Premio Letterario.
Per me la poesia è il genere letterario più elevato. Attraverso la forza di un solo verso possiamo affrontare vari livelli di percezione. La poesia ha la potenza del linguaggio simbolico. Posso soffermarmi sulle immagini e su una descrizione, posso andare oltre e aggiungere riflessioni, posso far emozionare, posso comunicare un messaggio. Inoltre la cosa più bella della poesia è che ogni lettore può interpretarla a suo modo in base al proprio stato d’animo.
Il Premio Letterario Città di Ascoli Piceno è stato ed è una bella sfida. Poter mandare avanti un concorso letterario al quale partecipano scrittori e poeti di tutta Italia che poi saranno premiati nella mia città mi riempie di gioia. Significa far conoscere la mia Ascoli, ma soprattutto è un modo per creare legami, collaborazioni e soprattutto amicizie grazie all’ arte e alla scrittura.
Comunque il grande merito va all’ Associazione Un Passo Avanti APS grazie alla quale il premio sta crescendo pian piano.
Essere Presidente di Sezione significa innanzitutto inventarsi un buon sistema organizzativo. È importantissima la squadra che ti affianca e confesso con sincerità che sono stata molto fortunata in questi anni per la professionalità e la disponibilità degli altri giurati. Le poesie arrivano anonime con un codice identificativo, poi c’è la raccolta dei voti tenendo conto di vari aspetti (per esempio la tematica, lo stile, l’uso di figure retoriche, la metrica, la musicalità,
l’originalità), c’è il calcolo, infine c’è il confronto, perché è importante che ogni giurato possa esprimere la sua opinione.
Sicuramente per me è una grande soddisfazione e un grande onore.

3) Hai pubblicato un nuovo Libro. Presentacelo.
A dicembre 2023 è uscita la raccolta poetica “Purple Circus”, edita da Polissena Fiabe e Poesie. Il libro nasce come denuncia alla violenza in tutti i suoi aspetti. Affronto i temi della violenza di genere, del bullismo, della violenza sugli animali, dell’indifferenza o, cosa peggiore, la spettacolarizzazione dell’orrore.
Il Circo è l’allegoria che rappresenta la nostra società. Nelle mie poesie faccio parlare i personaggi, acrobati e animali, oppure sposto lo zoom sugli spettatori.
Ogni poesia racconta una storia e ci sono anche poesie di speranza che io confido nelle nuove generazioni.

4) Copia ed incolla una poesia della silloge qui sotto e prova a spiegare come è nata la poesia che hai scelto.

IL PICCOLO PARADISO
La Terra non è che un pallone
sul naso di una foca ballerina,
e le nuvole non si abbassano
e non contaminano di profumo
e di muschio il sudore
e le meschinità,
ci ripudiano.
Come il passo lento dei viaggiatori,
i bambini sono i primi
e si afferrano a ciò che rimane di buono
come il pane, come il latte,
gli unici angeli capaci di volare
pronti con le braccia
già aperte, ad aver fiducia
del vuoto, unici piccoli dèi
su elicotteri mentali che le nefeli
spingono sulle loro altalene,
ed ogni firmamento sembra di vita pulsare,
come un paradiso da piccoli architetti

  • costruito – attento palazzo su file di carte.

Questa poesia è l’emblema della speranza che ho nelle future generazioni. Da insegnante credo molto nei bambini e nei ragazzi di oggi che hanno già molta più consapevolezza di noi su ciò che ci accade attorno. È importante però che noi adulti stessimo attenti a non intaccare la loro purezza. Sono fragili e la loro fantasia va ben protetta. Loro sono “i piccoli architetti” e, nonostante la loro
vulnerabilità, hanno il grande potere di costruire “un paradiso”, anche se fosse fatto di carte sovrapposte, hanno l’arduo compito di portare avanti il Bene dimenticato dall’ egoismo degli adulti.

5) Qual è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese , dove mi porteresti e perché.
Come accennato, la mia città è Ascoli Piceno. Non perché sia la mia città, ma è meravigliosa per paesaggi dalla montagna al mare e per l’architettura.
Sarò forse scontata, ma sicuramente ti porterei a visitare la nostra Piazza del Popolo perché è un gioiello, è il nostro salotto per come viene nominata ed è effettivamente il luogo fulcro delle celebrazioni e delle festività.
Piazza del Popolo è bellissima, per non dire magica, a qualsiasi ora, in qualsiasi stagione e con qualsiasi fenomeno meteorologico.

6) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Quali sono il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più? Spiega anche i motivi.
Il colore è quello autunnale che si diffonde sulle nostre colline e campagne, che soprattutto all’ ora del tramonto acquisiscono una naturale sfumatura che si estende dal rame all’ oro.
L’animale che più mi affascina è sicuramente la volpe che si nasconde nelle nostre boscaglie. Effettivamente non saprei se mi rappresenta, ma penso che per il suo modo schivo e riservato per certi aspetti mi ritrovo.
Riguardo al piatto tipico non posso che dire le olive ascolane, anche se abbiamo diversi piatti salati e dolci speciali.
Potrei elencare i ravioli di gallina incaciati o quelli dolci, farciti e fritti; i piconi e la pizza di formaggio; la pizza dolce di Pasqua con i canditi; il timballo e così via.
Ad ogni ricetta in realtà associo un ricordo soprattutto delle mie nonne. Quando sento un profumo culinario o passando davanti a un forno, l’odore mi porta alla mente dei dolci ricordi d’infanzia legati alle mie nonne in cucina. E soprattutto non era possibile rifiutare, altrimenti si offendevano!
Comunque confermo per le olive fritte ascolane perché sono troppo buone!

7) Al Premio Francesco Giampietri Juniores hai fatto partecipare i tuoi alunni ottenendo un buon risultato. È stata una bella esperienza ? Cosa possiamo fare per incentivare i giovani a seguire la poesia ?
Ho voluto che gli alunni delle mie classi partecipassero al Premio. L’ho voluto fortemente proprio per metterli alla prova con le loro capacità e la loro creatività.
L’esperienza è stata molto bella sia per loro che per me.
Innanzitutto hanno scritto tutti poesie molto sentite e con attenzione a determinati temi. Nelle mie classi ci sono ragazzi le cui famiglie hanno origini di altri Paesi e proprio un mio alunno con origini pakistane si è classificato secondo con una poesia nostalgica che va a ricordare quel paese lontano.
La cosa più bella è che non si è creata competizione e tutta la classe era contenta per il risultato ottenuto da uno di loro. Per incentivare i giovani alla poesia bisogna leggerla. Bisogna che la poesia venga letta, ascoltata,
immaginata. Al di là di quello che poi bisogna fare a scuola in riferimento alla analisi e alla parafrasi, prima di tutto ciò la poesia deve essere letta, userei il termine “assaporata” e discutere con gli studenti sulle emozioni e le riflessioni suscitate. Poi bisogna far provare loro, dare a loro la possibilità di esprimersi.

8) Dove possiamo acquistare il tuo libro e perché dovremmo acquistarlo?
Il mio libro va acquistato per emozionarsi.Si può ordinare in libreria oppure negli store online come IBS o Amazon.
Chi vuole leggere il mio libro si accorgerà di diventarne parte, sarà uno della platea presente allo spettacolo del circo o addirittura potrebbe diventarne il protagonista. Sarà travolto dalle storie dei suoi personaggi e ogni poesia diventa come un dipinto, uno dopo l’altro fino alla fine dello show.


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