L’intervista del Menestrello. Ospite : Caterina Alagna.

1) Ciao Caterina  e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?

Sono nata in provincia di Salerno nel 1987. Ho frequentato il liceo classico e nel
2006 ho conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli
Studi di Salerno. Ho due grandi passioni: lo studio e la poesia. Ho svolto diversi
lavori ma attualmente mi dedico esclusivamente alla scrittura. Dal 2021 sono in
rete con il mio blog Farfalle Libere, scrivo su Alessandria Today Magazine e faccio
parte di Poeti2000, il movimento poetico fondato dal poeta Carlo Molinari.

2) Puoi elencare le tue pubblicazioni ?

Nel 2022 ho pubblicato la mia prima silloge dal titolo L’Odore dell’Anima. Una
raccolta che, come si evince dal titolo, tratta tematiche di tipo introspettivo.

3) Parliamo del libro ”  L’Odore dell’Anima “.. Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?

Il progetto credo sia nato quando ero ragazza. All’ epoca già scrivevo poesie, ma
puntualmente le riponevo nel cassetto della mia scrivania, sognando, quasi
utopisticamente, di pubblicarle un giorno. Poi durante la pandemia c’è stata la
svolta. Ho aperto il blog e ho cominciato a pubblicare le mie poesie. Da quel
momento ho trovato il coraggio di aprire quel cassetto e dare alluce quelle poesie
sepolte. Così è nata la mia silloge. Essa rappresenta il tentativo di spostare lo
sguardo da ciò che superficiale a ciò che è profondo, di scendere nei meandri
dell’anima e toccare gli aspetti più dolorosi della nostra essenza, quelli con cui non abbiamo sempre il coraggio di fare i conti. Molte le tematiche trattate, quali il lutto, la solitudine, l’ansia, l’amore non corrisposto. Però quasi ogni poesia termina con uno spiraglio di luce, ovvero, con una speranza di rinascita. Con la mia raccolta voglio dire, fondamentalmente, che il dolore si può superare, ma per farlo bisogna avere il coraggio di guardarlo in faccia e lasciarlo parlare.

4) Pubblica una poesia che rappresenta l’essenza di questo libro . Cosa rappresenta per te ?

Aculei e margherite
Camminiamo su distese
di aculei e margherite,
punte di picche
che scalfiscono la pelle,
ma tra le fenditure
s’insinua il profumo dei fiori.
Così imparai all’apice
della perdizione
che la bellezza delle cose
si riflette nello specchio del dolore.

5) Pubblica una poesia che possa rappresentare ” Caterina Alagna ” come persona .  Cosa rappresenta per te ?

Sono tante le poesie che mi rappresentano, scelgo sempre una della mia raccolta:


Una nuova alba

Ho cavalcato mandrie di nuvole
e prosciugato specchi di cielo
col desiderio di creare
un tramonto di lucciole
a scoccare un soffio di baci

nelle trame del vento.
Ho sudato bagliori
sporchi di sangue
ma con coraggio
ho assaporato le ferite.
Dalle crepe dell’anima
sorge sempre una nuova alba
e i fulmini, squarciando il cielo,
partoriscono splendore.

6) Cosa e’ per te la Poesia ?

La poesia per me è tante cose. Essa è come una divinità, una forza che si muove al di là della mia volontà, mi cattura e parla attraverso la mia penna. La poesia è l’arte della parola, l’arte di ricreare il mondo con la potenza del linguaggio. Il termine poesia deriva dal verbo greco “poieo” che significa fare. La poesia essenzialmente è creazione e il poeta è colui che crea il linguaggio e quindi crea il pensiero. Forse il poeta non è sempre cosciente di questa sua capacità, perché la poesia nasce improvvisa, al di là delle sue intenzioni. A volte vuoi scrivere una poesia ma non ci riesci, e poi quando meno te lo aspetti ,emerge spontaneamente dall’ anima. Il poeta è uno che per scrivere non sempre ha bisogno della ragione, gli basta l’anima.

7) Cosa possiamo fare per portare la Poesia a disposizione di tutti ?

Una bella domanda, soprattutto perché la poesia come sappiamo è un genere di
nicchia. Purtroppo oggi è molto difficile anche perché il poeta è solo, non esistono i molti caffè letterari, i circoli culturali come un tempo. Credo che bisognerebbe coinvolgere maggiormente i giovani, usando i social, magari. Molto potrebbero fare le scuole, cercando di rendere la poesia meno noiosa. A scuola lo studio della poesia è molto tecnico e i ragazzi si annoiano. Bisognerebbe leggere più poesie, concentrarsi sulla potenza del linguaggio, sulla bellezza dello stile e del messaggio, sulla musicalità del verso. Si potrebbe,poi, portare i poeti in televisione. Oggi i poeti non li vedi quasi più in tv. Sono completamente isolati.

8) I concorsi letterari ed i reading poetici possono essere utili per la crescita del poeta e della poesia ?

Assolutamente sì, a maggior ragione che non ci sono più i caffè letterari.
Partecipare a un premio, anche di prestigio, offre al poeta la possibilità di farsi
conoscere e di ottenere una certa risonanza.

9)  Qual’e’ il tuo paese di origine ? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese , dove mi porteresti e perché 

Io sono nata a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Un luogo molto bello della mia città dove ti porterei è il Santuario di Santa Maria dei Miracoli situato a 300 m di altezza sul Monte Albino. Il santuario risale al 1500 ed era dedicato, un tempo, all’ordine degli Olivetani. Oltre alla Chiesa, il santuario conserva una cappella molto suggestiva scavata nella roccia. Si respira un’atmosfera davvero particolare. Si può godere inoltre della vista di un panorama naturale e urbanistico mozzafiato da cui spicca chiaramente il Vesuvio. Il Santuario, inoltre, durante le feste pasquali è meta di pellegrinaggio. A Pasquetta c’è l’usanza per i fedeli di salire a piedi lungo una strada cementata che porta fino al santuario. Una volta aver riverito la Madonna, si procede al pic-nic di pasquetta. Ogni domenica delle palme dal santuario vengono portate in processione le statue della Vergine Maria, di Sant’Eligio e Sant’Emidio, le quali vengono portate fino a valle e riposte in alcune chiese della città. Nella giornata del martedì in albis, detta anche Pasquetta nocerina, i santi risalgono al santuario dove ricevono la visita dei fedeli nei giorni successivi.

10) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.

Qual’e’ il colore , l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più ? Spiega anche i motivi

Il colore che mi rappresenta di più direi che è l’azzurro perché è il colore del mare
e del cielo e quindi è simbolo di spiritualità, e da persona che ama la poesia, credo sia inevitabile credere in un mondo spirituale. Se devo identificarmi in un’animale, scelgo il lupo per la sua lealtà, per la sua determinazione, perché è un animale sociale con un grande senso di appartenenza al branco, che poi è la famiglia. Ma soprattutto mi fa affascina perché non è addomesticabile, al contrario di altri animali. Il piatto tipico ti direi la “palatella con la mpupata” che è un panino dalla forma simile a una caramella (le due estremità sono due nodi) ripieno di alici e melanzane sottaceto condite con origano, aglio e peperoncino. È un panino dal sapore molto intenso, forte. Diciamo che è un piatto che ha il suo carattere.

11 Parliamo dei tuoi progetti per il futuro .

Mi piacerebbe pubblicare una seconda raccolta poetica: L’intenzione però è di
ampliare lo sguardo, ovvero soffermarmi più sulle tematiche introspettive ma
cercar di trattare tematiche sociali.


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