1) Ciao Daniela e benvenuta alla rubrica “Intervista del menestrello”. Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole?
Ciao Domenico e buongiorno a tutti.
Mi chiamo Daniela Lupi, sono nata a Orṣova, in Romậnia e vivo in Italia dal 2003.
Mi sono occupata professionalmente di controllo di qualità del carbone in un’azienda rumena e dopo la licenza liceale ho frequentato il corso di laurea triennale in scienze del servizio sociale. Scrivo da sempre, in Italia ho iniziato nel 2010, spinta dalla mia incontenibile voglia di esprimermi. Nel 2019 ho iniziato anche a tradurre dei libri di poesia dal rumeno all’italiano e dall’italiano/al rumeno. Sono stata membro del direttivo dell’Associazione Matera Poesia 1995 dal 2017 fino alla fine del 2023.
2) Puoi elencare le tue pubblicazioni?
Viceversa/isreveciV 2017
Ti odio amore, 2021
Rubick – data non determinata, ho ricevuto come premio la pubblicazione/a breve spero
Libri tradotti:
Poesie per Natasa di Ion Deaconescu
Rovina nel vuoto di Barbu Constantin
Paralele di Maria Antonella D’Agostino
L’ucello sono io di Ion Deaconescu
Una visione dell’Apocalisse di Edmond Neagoe
3) Partiamo dal libro ” Viceversa/isreveciV”… Come è nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Viceversa è nato dal desiderio di raccontare la mia vita. Non c’è stato nessun progetto in particolare, solo il desiderio di condividere. Trasmettere agli altri il mio vissuto e le mie emozioni è, per me, il massimo della condivisione. Non è semplice mettersi a nudo davanti a tutti e farlo in poche parole, mandando nello stesso tempo il messaggio che desideri. Quasi tutto di quello che scrivo è direttamente collegato alla società attuale, che sia stalking, guerra, immigranti, malattie, amicizie. Provo a mettermi nei panni degli altri e rendere vivibili emozioni e i sentimenti provati attraverso la scrittura, la poesia nel mio caso.
4) Pubblica qui sotto una poesia tratta dal libro ” Viceversa/isreveciV “, Come’ nata questa poesia?
Fiori di fango
Mentre lotto in una guerra che non è mia mi
fermo per un secondo
e disegno i fiori nel fango che
mi copre l’uniforme.
Alzo lo sguardo e vedo
bambini mai cresciuti,
lacrime mai scese, abbracci
mai ricevuti.
Lotto contro i mulini a vento
come Don Chisciotte,
nella ricerca dell’odio che non provo, nella
ricerca dell’amore perduto.
Perduto sono io
in questo immenso odio, lotto
senza avere un motivo,
disegnando fiori di fango.
Questa poesia nasce prima come quadro. Il quadro è stato iniziato perché stavo sperimentando nuove tecniche di pittura e girando su internet ho trovato la tecnica One stroke che significa “una pennellata”, nel senso che non puoi più ripassare dopo. Affascinata mi sono messa subito a provarla e così ho fatto i fiori
bianco/neri. L’assenza o la presenza della luce. Luce che è sinonimo di nascita, di positivo, di energia, rispetto al nero che è negativo, funesto, buio.
Dopo un po’ di mesi mi è arrivata l’idea di scrivere anche la poesia. Ho iniziato a pensare che sono il soldato che riposa in trincea. Pensavo alla mia famiglia, all’ inutilità e crudeltà di quello che stavo facendo, che sono impazzito ad accettare l’uccisione di un altro essere come me, e sfinito iniziavo a disegnare i fiori nel fango che mi copriva l’uniforme, come l’unica cosa che mi poteva tenere in vita, l’unica cosa che mi allontanava da quello che stavo facendo.
5) Proseguiamo con il libro ” Ti odio amore “. Come è nato il progetto e cosa rappresenta per te?
“Ti odio amore” è il mio diario di vita, ogni poesia ha una data così qualsiasi evento rimane vivo, non si perde e non perde forza.
L’amore è ambivalente, non esiste amore senza odio e odio senza amore. “Ti odio amore” nasce dopo un periodo devastante, quando l’unica cosa che mi era rimasta dal punto di vista materiale e immateriale era il mio corpo fisico e la mia spiritualità. Rinascere è un miscuglio di odio e amore, odio per quello che ti è successo e amore per te stesso.
Importante non guardare mai il passato, ma vivere il giorno come se fosse l’ultimo. E non ditemi che è una frase fatta, basta vivere avvenimenti presi quasi dai film horror per cambiare punto di vista.
6) Potresti copiare e incollare una poesia tratta dal libro ” Ti odio amore”. Come è nata questa poesia?
Rinascita
Non mi manchi,
è strano questo sentimento
mai provato fino adesso,
mi riempie del sapore dolce della libertà,
rilascia il profumo della semplicità.
Νon mi manchi,
anche se la casa è vuota
il ricordo è vago,
fumo che si disperde nella mia mente.
Νon mi manchi,
l’anima ha sciolto le catene,
sta assaporando la solitudine,
e finalmente sola
si adora.
Non credo che c’è bisogno di spiegarla, lo fa da sé.
7) Cosa rappresenta, per te, la poesia?
La poesia è terapeutica. Chi scrive poesie scrive cose che non potrebbe dire apertamente senza essere giudicato, senza scatenare una guerra. Per me è fondamentale perché mi accompagna nella vita. È come una compagna che non mi tradisce mai e mi sta sempre vicino. Senza fare domande, senza chiedere mai niente. Dà senza aspettare nulla in cambio.
8) Quale è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese, dove mi porteresti e perché?
Sono nata a Orşova sulla riva del Danubio, in Romania. È penalizzante chiedermi di farti da guida solo per un luogo. La Romania è essa stessa poesia. È montagna,
mare, collina e mistero. Sapevi che in Romania esistono le pietre che crescono, si riproducono e si muovono? Si chiamano trovant, ed è uno dei fenomeni più misteriosi della terra. Nella città di Costeşti si trova il museo, “Trovants Museum” inserito nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Gli esperti ipotizzano che hanno avuto origine sei milioni di anni fa.
9) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Quale è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più? Spiega anche i motivi.
La bandiera della România è blu, giallo e rosso. Scelgo il rosso perché significa energia, vitalità ed entusiasmo proprio come il mio carattere.
Come animale scelgo l’aquila che è lo stemma della România. L’aquila essendo simbolo della Latinità è un uccello araldico di primo ordine e simboleggia il coraggio, la determinazione.
Come piatto adoro i “mici”, piccole salsicce fatte con macinato misto e diverse spezie. I miei amici italiani gli adorano hahah
10) Parliamo dei tuoi progetti per il futuro.
Ho già iniziato il quarto libro di poesia e ho deciso di scrivere un romanzo a quattro mani insieme ad una cara amica. Non dico di più. Sarà una sorpresa (anche per me! Ahahhah) Nel frattempo dipingo e faccio qualche traduzione.
Grazie Daniela
