1) Ciao Elisabetta e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?
Sono Elisabetta Fioritti, amo la scrittura e la lettura fin dall’infanzia, ho una formazione classica e mi piace spaziare dalla prosa alla poesia. In passato questa mia predisposizione è rimasta relegata alla sfera intima , poi, negli ultimi anni, ho sentito l’esigenza di pubblicare quello che scrivevo e ho cominciato con un romanzo autobiografico, L’odore dei giorni. E’ stato come rompere un argine, da allora non mi sono più fermata. Ho pubblicato racconti e poesie su riviste e antologie, mi sono messa in gioco conseguendo diversi premi e riconoscimenti , sempre solo per passione. Inoltre dipingo su porcellana. Dipingere e scrivere sono modi diversi di raccontare il mondo, la vita, con le sue infinite sfumature e la sua bellezza.
2) Puoi elencare le tue pubblicazioni ?
L’odore dei giorni, Teke Editori, già citato.
Vite convergenti, Bertoni Editore
Il vento tra le foglie, Poesiaedizioni, Collana Aurora, a cura di Bruno Mohorovich Bertoni Editore
3) Partiamo dal libro ” L’odore dei giorni”. Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?
L’odore dei giorni nasce dentro di me, quasi in autonomia, è il romanzo della mia esistenza, che forse era latente nel mio intimo, ancora prima di essere pubblicato. Racconta la storia delle mie origini, il viaggio di una vita itinerante in una sorta di paradigma spazio temporale che si ripropone, attraverso gli odori delle cose, come recita il titolo, ad ogni nuovo capitolo. E’ un romanzo familiare che racconta le gioie e i dolori di ogni giorno, abbracciando il lettore in una sorta di riflesso individuale e collettivo, in cui molti si possono ritrovare. Ha conseguito un prestigioso riconoscimento al Premio Letterario Internazionale di Sarzana.
4) Parliamo del libro ” Vite convergenti” Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Vite convergenti è un romanzo più maturo, a mio avviso. Racconta la storia di due giovani, Dario e Chiara, che scelgono di vivere all’estero per realizzare il loro sogno di vita. Attorno a loro ruotano altri personaggi, familiari, amici, vecchie conoscenze, ma tutti concorrono a creare quel mosaico che costituisce l’esistenza di ognuno, col suo carico di ostacoli e vittorie, di gioie e di sofferenze, spesso influenzati dall’incrocio di altre strade, forse per scelta, forse per un disegno preciso che sfugge a noi comuni mortali. Questo libro mi ha dato e ancora mi regala delle soddisfazioni. Ha ricevuto tre premi prestigiosi, ma soprattutto ha riscontrato il favore dei lettori, che resta per me l’unico motivo di scrittura, oltre al mio intimo piacere personale.
5) Proseguiamo con il libro ” Il vento tra le foglie “. Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?
Il vento tra le foglie è una raccolta poetica, in versi sciolti e liberi da metrica. Ho sentito l’esigenza di raccogliere i miei versi, scritti nel tempo, per offrire al lettore una parte di me più intima e lirica, se vogliamo la mia sfera più profonda e spirituale. La mia poesia nasce dalle cose di tutti i giorni, grande Musa ispiratrice è la Natura, il Creato, la sua bellezza nascosta in ogni manifestazione, dal germoglio più giovane al filo d’erba, che rinverdisce a primavera. La mia poesia tenta di descrivere il senso nascosto delle cose, di evocare il ricordo, di lenire il dolore, di raccontare e rivivere la gioia.
6) Pubblica una poesia tratta dal libro ” Il vento tra le foglie ” . Spiega cosa rappresenta questa poesia per te
Apulia
Tra le tue zolle d’argilla
Sono venuta al mondo
Figlia di grani riarsi
e uliveti d’argento
Tra cespugli di ginestre
la mano di mio padre
tracciava i tuoi confini
e tu, mamma, di quei fiori fragranti inondavi le stanze.
Nei vicoli bianchi di pietra antica
annusavo l’aroma dolce
dei pomodori stesi a maturare,
dei fichi d’India color rubino mi inebriava la dolcezza.
Mi hai generata
in una terra gravida di frutti
carezzandomi con la tua aria ventosa di sale
e di sole.
Ho percorso tante strade
nel mondo
e tanti anni sono trascorsi
Ma dentro sono ancora quella bimba tra i campi di grano,
il tuo profumo misto di pomodori e zagare,
quell’aroma salso del vento è la mia mappa del cuore.
È il mio paese dentro.
Questa poesia rappresenta il mio legame alla mia terra d’origine, la Puglia. Nonostante abbia vissuto in diverse città d’Italia, se penso al tempo della gioia, penso all’infanzia e al mio paesino del cuore, dove nacqui. È un omaggio alla generosità della mia terra, ricca di colori, di profumi mai dimenticati dall’olfatto intimo dei sentimenti.
7) Cosa rappresenta la poesia per te ?
La poesia è l’altrove. Quell’incanto nascosto nelle cose, anche nelle più piccole e semplici. Quella capacità di ricercare la bellezza quando questa non è visibile. È uno squarcio d’azzurro, un frammento di cielo e di stelle, un profumo dimenticato, è lacrime ed è felicità, è l’infinito dentro di noi. È, infine, la leggerezza che va oltre il peso dell’esistenza.
8) Qual e’ il tuo paese di origine ? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese , dove mi porteresti e perché.
Il mio paese d’origine è un piccolo paese della Puglia, quasi al confine col Molise, Carlantino. Nacqui lì quasi per caso, per il lavoro di mio padre, ma vissi lì solo tre anni. Troppo pochi per fare da Cicerone a qualcuno. Potrei raccontare i miei ricordi, non la realtà. Davvero, se dovessi accompagnare un visitatore ideale, forse ritornerei a Torino, dove i miei ricordi si fanno più concreti. Lo condurrei in Piazza San Carlo, in Via Garibaldi, in quello splendido salotto di architettura Sabauda che mi è rimasto nel cuore.
9) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual e’ il colore , l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più ? Spiega anche i motivi
Colore, il rosso, quello dei papaveri, dei pomodori, del sugo pugliese al basilico, che adoro, specialmente con le orecchiette. L’animale, il gatto, perché è libero, autonomo, ma al tempo stesso affettuoso. È poi è sognante, il suo sguardo è sempre sull’altrove, come me.
10 Parliamo dei tuoi progetti per il futuro .
Sinceramente non amo fare progetti. La vita va vissuta giorno per giorno e mi sorprende sempre, scombina tutti i miei piani. Per ora sto scrivendo un nuovo romanzo, dipingo le mie porcellane, poi chissà.
Grazie per queste tue domande profonde e al tempo stesso divertenti, è stato un piacere rispondere.
