Ciao Elena e benvenuta alla rubrica Intervista del Menestrello. Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole?
Grazie Domenico per l’invito!
Mi chiamo Elena Giacomin, sono nata a Trieste. Ho vissuto la mia infanzia e adolescenza in Argentina e Cile.
Sono perito commerciale e laureanda in Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ho lavorato nel gruppo Ferrovie dello Stato. Amo la poesia e mi occupo anche di promuovere e partecipare a eventi letterari. Sono giurato di concorsi nazionali ed internazionali e traduttrice dallo spagnolo. Ho pubblicato due libri di poesia e curato la prefazione di due silloge di altri autori. Amo viaggiare, stare con gli amici, occuparmi di attività creative. Appartengo a diverse associazioni culturali.
2) Hai pubblicato il libro “Pensieri dopo il silenzio”. Come è nato questo progetto?
Questo è il mio secondo libro, l’ho pubblicato nel 2022 con Daimon Edizioni – L’Aquila -. Nasce in un momento di profondo cambiamento della mia vita, dopo un succedersi di eventi difficili. Il desiderio di rinascere è forte e l’ho voluto esprimere in poesia. Il libro si divider in due parti: la prima “Pensieri” dove ci sono le poesie e “… dopo il silenzio” la seconda parte che riunisce versi suddivisi nelle quattro fasi lunari. È nato come un fiume che sgorga dall’anima: espressione liberatoria e costruttrice della nuova realtà.
3) Copia e incolla qui sotto una poesia tratta da “Pensieri dopo il silenzio”. Prova a spiegare come è nata la poesia che hai scelto.
Guardo il cielo,
voglio guardare il cielo,
le nubi,
la pioggia che cade
e bagna noi, la terra, le cose.
Sublime purificazione
di ogni errore o visione,
carezza di sguardi scambiati
che vanno al di là dell’apparenza
e si dilettano a danzare
a quel ritmo lento
che giustifica ogni limite.
Saranno le onde del vento
a scompigliare le pagine della vita,
apriranno varchi tra le parole,
schiuderanno le porte dei pensieri
e fisseranno nel profondo
le risposte trovate.
Riguardo il nostro cielo,
nessuna nuvola ormai
mi impedirà il vedere oltre.
Questa poesia prova a riassumere il percorso interiore travagliato dandone un taglio di speranza e coraggio ad affrontare quello che la vita riserva. Nonostante tutte le difficoltà, avere speranza, credere in un futuro dove si possa costruire ancora, credo sia il segreto di una buona vita.
4) Cosa rappresenta la poesia per te?
“Alcune parole” dalla prefazione del libro “Pensieri dopo il silenzio”:
Scrivere poesia per me è un compito al quale non posso sottrarmi: è aria che respiro, è acqua che mi disseta, è tormenta e arcobaleno, giorno e notte, gioia e dolore dei miei giorni.
5) Ricopri il ruolo di giurata in diversi concorsi. Cosa rappresenta per te questo ruolo?
Il ruolo di giurato va svolto con molta serietà e responsabilità: si è sempre alla scoperta di vera Poesia ed è meraviglioso ed emozionante essere partecipe a tante suggestioni e vite poetiche degli altri. D’altronde è un’opportunità di riconoscere cosa si sta sviluppando nel mondo della scrittura, negli stili e nel linguaggio. Il mondo, in questo caso, è colorato di tante sfumature da far conoscere con la divulgazione attraverso concorsi o eventi.
6) Qual è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese, dove mi porteresti e perché
Ho conosciuto la mia città quando sono arrivata nuovamente in Italia e me ne sono innamorata. Trieste è una città accogliente, ricca di storia, offre cultura sotto tutte le sue forme, buon cibo, paesaggi stupefacenti e diversi (città, mare, collina). Abbiamo un bellissimo luogo molto visitato dai turisti e suggestivo: il castello di Miramare, destinato ad essere dimora di Massimiliano d’Austria con annesso un ampio parco. È un luogo speciale e molto particolare, curiosa l’intitolazione “Viale dei Poeti” nel percorso affiancato da roseti multicolori.
7) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più? Spiega anche i motivi
Il colore che mi rappresenta è il blu, anche in tutte le sue sfumature dal celeste, all’azzurro, all’indaco. Questo è un colore dal quale non mi so distaccare e si specchia nelle mie poesie, rappresentato nei suoi aspetti di profondità e introspezione.
L’animale che mi potrebbe somigliare è il gatto: indipendente ma che anche cerca compagnia umana, affettuoso ma allo stesso tempo che si sa difendere.
Per quanto riguarda il cibo, la nostra zona offre molte specialità e la cucina tipica è prevalentemente invernale per la presenza di basse temperature che invitano a fare scorte d’estate. Vi propongo un dolce triestino fatto con noci, uvetta e pasta dolce che si chiama Putizza.
8) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Nel mio futuro poetico vedo l’uscita di un prossimo libro di versi che attualmente è in lavoro, molti eventi per essere presente e divulgare poesia anche in altre città perché abbino alla presenza culturale l’amore per i viaggi.
Grazie Elena
