L’intervista del Menestrello. Ospite : Milena Nigro.

1) Ciao Milena e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?

Salve, sono Milena Nigro e vivo a Muro Lucano in provincia di Potenza. Sono sposata e ho tre figli. Sono una persona riservata, ma per aver frequentato per anni un’associazione di volontariato, sono diventata più estroversa, più sicura ed ho acquistato maggiore autostima. Sono anche molto sensibile, infatti se mi ritrovo con persone sgradevoli e negative, il mio stato d’animo ne risente molto. Mi piace viaggiare e scoprire sempre posti nuovi, culture diverse, cibi mai provati. Sono una persona sincera e mite, e cerco nelle situazioni di discussione di contenere i comportamenti nei limiti della correttezza.

2) Puoi elencare le tue pubblicazioni ?

Ho pubblicato una prima piccola raccolta di poesie dal titolo: “Appunti di vita”. Poi una raccolta più completa dal titolo: “Le ali dell’anima”. Oltre la poesia ho scritto: “Diario di una pandemia a Muro Lucano”, per ricordare i giorni e i mesi drammatici della pandemia vissuta nel mio paese.

Ultimamente ho pubblicato una silloge di poesie dal titolo: “Ricordo da bambina…”, composizioni poetiche dal tema vario: la natura, le stagioni, l’amicizia, l’amore. Una seconda parte comprende poesie dialettali, una terza parte raccoglie poesie che ricordano gli antichi mestieri dei nostri borghi, molti dei quali scomparsi.

3) Seleziona uno dei tuoi libri e presentalo qui sotto .. Come e’ nato il progetto e cosa rappresenta per te ?

Mi fa piacere parlare del mio ultimo libro: “Ricordo da bambina” perché penso che nel tempo scrivendo è cresciuto il mio bagaglio emotivo e culturale, accumulato in maniera trasversale attingendo alle fonti più disparate. Le mie poesie sono dettate dal mio carattere, dalle mie esperienze di vita, dagli incontri con persone che mi fanno scoprire mondi e che mi aprono la mente. Con questa
ultima raccolta ho cercato di creare un progetto il più possibile ricco, originale, che mi corrisponda. In questo libro ho voluto ricordare il passato, gli antichi mestieri, alcuni riportati alla memoria dal ricordo, altri ricostruiti attraverso la memoria degli anziani. Oggi, in piena crisi economica, si potrebbero riscoprire quegli antichi mestieri, trasformarli in opportunità e tramandarli alle future generazioni.

4)  Puoi pubblicare una tua poesia  qui sotto e spiegarci come e’ nata ?

Maternita’

Una goccia…
e sei tu dentro di me
nel mio cuore
nella mia testa
nei miei pensieri
sensazioni sconosciute
mi smarrisco in un sogno
riemergo dai flutti
di un dolce turbamento
e un giorno percepisco lo sbattere delle ali
di una creatura angelica.
poi al termine del viaggio
lame taglienti di spada
mi trafiggono straziandomi le carni
strappandomi grida brutali;
ma come il cielo dopo un temporale
arrivi tu luce solare
vento lieve che spazza le nubi
e ti amo dal momento che mi riscaldi
dal momento che spiri caldo nel cielo.
una goccia …
e sei fuori di me
ma nel mio cuore
nella mia testa nei miei pensieri

Questa è una delle mie prime poesie dedicata ad un momento molto importante per una donna e quindi un momento fondamentale per me. C’è qualcosa di misteriosamente sacro nella capacità tutta femminile di mettere al mondo un altro essere umano. Qualcosa di profondamente divino che conferisce alla donna questa straordinaria abilità non solo corporea. Un momento nel quale ho visto crearsi in me un legame prezioso e insostituibile, quello che unisce la madre ai suoi figli.

5 ) Noi ci conosciamo da diversi anni. Come e’ cambiata Milena Nigro  nel corso di questi anni ?

Ti conosco da diversi anni, prima virtualmente e poi finalmente anche di persona. Ti ammiro molto perché oltre al tuo lavoro e alla famiglia, dedichi tutto il tuo tempo libero per promuovere la poesia e la cultura. E anche io nel mio piccolo cerco di dare il più possibile il mio contributo. Penso che chi afferma di non avere tempo, lo fa solo perché non ha voglia di mettersi in gioco. Sono cambiata nel
tempo, come dicevo prima, perché facendo parte di un’associazione ho dovuto cominciare anche a parlare in pubblico, per delle presentazioni e ogni volta il cuore batteva a mille, ma cercavo comunque di non farlo trapelare. E tutto questo mi ha reso un po’ più sicura e forte. L’essere umano è un animale sociale e per
sua natura, tende istintivamente ad aggregarsi ad un gruppo allo scopo di socializzare, scambiare idee, apprendere nuove informazioni, ecc. Le relazioni interpersonali però non sono sempre semplici, a volte sono state una sfida, ma ciò mi ha portato a lavorare sul mio carattere per poterle gestire. Quella di appartenere ad un gruppo secondo me è una necessità, per scoprire il valore
della condivisione, per sentirsi compresi nelle proprie problematiche che a volte sono simili a quelle degli altri.

6) Pubblica una delle tue ultime poesie e spiega cosa rappresenta per te

Questa poesia è dedicata ad una panchina che esiste realmente ed è stata costruita da mio marito davanti alla sua attività commerciale. Essa dunque ha udito confessioni di cuori, indispensabili consigli di amici e se potesse parlare racconterebbe la vita di ognuno di loro, perché chi non si è almeno una volta
seduto su una panchina, a pensare, a piangere, a scrivere, a leggere, a fare fotografie. Su una panchina vengono partorite le idee migliori, chissà quanti
grandi poeti si sono seduti su una panchina e hanno messo nero su bianco i loro pensieri. Su una panchina ci puoi andare da solo o portarci un libro.
Una panchina può diventare un luogo privilegiato, un riparo sicuro, una finestra sul mondo, un sedersi a riflettere, a osservare.

La panchina
La nostra triste panchina rossa
dopo la pandemia attende solitaria
ora il sole accarezza le sue assi
e la luna gli spazi occupa bonaria.
Ha ascoltato silenziosa voci
come finestra schiusa sul mondo
confidenze di sogni e di progetti
innocenti bugie con premura celate
saggi consigli con affetto elargiti
tormenti e gioie con cura ha custodito.
Foglie secche ricoprono le sue membra legnose
dei ricordi la sfiora gelido il vento
di una smania di normalità è desiderosa
dell’incontro di cuori anela l’incanto.

7) Qual’e’ il tuo paese di origine ? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese , dove mi porteresti e perché 

Il mio paese di origine e nel quale vivo è Muro Lucano. E’ uno dei borghi più belli della Basilicata, dall’alto dell’abitato si può ammirare il maestoso castello medievale dove nel 1382 trovò la morte la regina Giovanna I di Napoli. E’ difficile parlare di un luogo in particolare, perché il paese offre davvero tanti angoli suggestivi, il museo, il castello, la cattedrale, la casa natale e l’itinerario con i luoghi di San Gerardo Maiella, il Sentiero delle Ripe fino al ponte progettato da Nitti. Scelgo di farti visitare il Museo Archeologico, in quanto è un grande vanto di Muro Lucano. E’ distribuito su tre piani e raccoglie numerosi reperti della Basilicata. Ogni sezione del museo merita di essere vista: c’è una bella sezione sugli insediamenti e i santuari lucani, una serie di reperti funerari eccezionali, una mostra altamente istruttiva sul periodo romano, oltre tre splendidi mosaici di villa romana. Inoltre dalla struttura si può godere un panorama mozzafiato sul Pianello, il più antico borgo dell’attuale città, e poi sulla vasta valle.

8) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.

Qual’e’ il colore , l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più ? Spiega anche i motivi

Il colore che mi rappresenta di più è sempre stato l’azzurro. Mi ricorda il colore del cielo sereno, perché io amo molto l’estate, e mi ricorda il colore del mare, che amo altrettanto, con le sue acque cristalline. Mi dà una sensazione di libertà, benessere, serenità. Anche nelle fiabe compare il famoso “Principe Azzurro” pronto a conquistare il cuore della bella fanciulla.
L’animale che mi rappresenta di più è il passero. Da piccola ne ho cresciuti diversi che erano caduti dal nido, a volte ancora incapaci di nutrirsi da soli e li addestravo in modo che in casa fossero liberi, non in gabbia. Mi riconoscevano e mi saltavano affettuosamente sulla spalla. Sono animaletti molto intelligenti e per me hanno rappresentato una compagnia molto preziosa.
Il piatto tipico che più mi rappresenta sono i formaggi, di qualunque tipo, sia stagionati che freschi, li adoro. E il nostro territorio murese e tutta la nostra regione ne è ricca.

9) Parliamo di due grandi progetti . Iniziamo dalla Unitre di Muro Lucano

L’Unitre è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro basata sul volontariato, con Sedi su tutto il territorio nazionale, tra cui anche Muro Lucano. L’associazione cerca di dare a tutti l’opportunità di migliorare la propria qualità della vita, costruendosi quotidianamente il benessere che si assicura con l’attività fisica, la manualità, l’attività mentale, i rapporti interpersonali, la convivialità, la disponibilità ad esperienze nuove con gli altri: in breve, cercando di mantenere l’equilibrio psicofisico e buoni rapporti sociali. Quest’anno festeggiamo il 15° anno dalla fondazione ed è l’associazione più attiva sul territorio.

10) Concludiamo con il Concorso Premio Letterario Internazionale San Gerardo Maiella.

Il Concorso di poesia e racconti San Gerardo Maiella è un altro fiore all’occhiello dell’Unitre di Muro Lucano. Il Premio nelle varie edizioni ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui per quattro anni consecutivi la Medaglia di rappresentanza
del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’alto valore culturale. Giungono per questo nel nostro paese poeti da ogni parte d’Italia, approfittando dell’occasione anche per visitarlo.
Anno dopo anno la partecipazione al Premio è stata sempre più ampia e diversificata, nazionale ed estera, con componimenti in italiano, in vernacolo e racconti brevi. Tra i giurati abbiamo anche il piacere di avere te, Domenico, insieme ad altri esperti. Per chi vuole partecipare c’è ancora tempo fino al 31 marzo.
Grazie Domenico!
Milena Nigro.