1) Ciao Flavio e benvenuto alla rubrica Intervista del Menestrello. Vuoi
presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole?
Un saluto a tutti. Sono Flavio Uccello e la mia passione è la scrittura. Passione
che è nata con il giornalismo ed è proseguita con i romanzi. Amo viaggiare e
raccontare avventure.

2) Puoi elencare le tue pubblicazioni?
La mia prima pubblicazione di un romanzo risale al 2021 con Il Rombo della
Fenice (Amazon), un racconto che parla delle corse clandestine di fine anni
Novanta. Il secondo, uscito qualche mese fa, è Un Ultimo Viaggio ancora, (Il
Papavero-Marketing d’Autore, Collana Il Segno di Tyche, 2023) che parla di
un’avventura in moto in cui il protagonista affronta tante peripezie.
3) Partiamo dal libro “Il rombo della Fenice”. Come è nato il progetto e cosa
rappresenta per te?
È nato dalla voglia di evadere, era un periodo di lavoro intenso e fui costretto a
casa dal Covid per un paio di settimane. Ebbi un’ispirazione e in me nacque una
forte voglia di scrivere, all’inizio doveva essere solo un racconto, quasi uno
sfogo personale. Poi facendolo leggere a qualcuno sono stato spronato a
renderlo qualcosa di più che un semplice racconto. Lo abbiamo presentato al
pubblico diverse volte e ha raccolto il gradimento dei lettori. Questo mi ha
motivato a scrivere ancora.
4) Parliamo del libro “Un ultimo viaggio ancora”. Come è nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Rappresenta una crescita rispetto al primo romanzo, ma anche un ulteriore
tappa di un percorso che voglio continuare a seguire. Ho messo a frutto la
maturità acquisita con il primo lavoro per migliorare e raccontare qualcosa in più,
riuscire a trasmettere in modo più profondo le emozioni. Inoltre rappresenta la
voglia di viaggiare, di scoprire e di lottare per ciò che si ama. Il protagonista,
Tony, incarna queste volontà.

5) Collabori con il quotidiano WWWITALIA. Qual è il tuo ruolo e cosa
rappresenta questo incarico per te?
Oltre a essere collaboratore, sono nel gruppo originario che l’ha fondato, sono
molto orgoglioso di farne parte, essendo una realtà più che decennale ormai. Lì
ho potuto affinare la mia scrittura, nonostante la pratica giornalista sia diversa da
quella dello scrittore di romanzi.
6) Hai inaugurato la collana editoriale “Il Segno di Tyche”. Parlaci di questo
progetto.
È un progetto nato con la casa editrice Il Papavero Edizioni, nello specifico con
Marketing d’Autore di Martina Bruno. Lei ha creduto in me e nel mio libro e mi ha
affidato la cura di questa collana, inaugurata con il mio nuovo romanzo, per
l’appunto. Chiunque voglia pubblicare un suo romanzo può contattarmi e
valutare insieme un percorso nella collana. Invito tutti, ma in particolare i più
giovani, a intraprendere questo splendido percorso.
7) Qual è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti
chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese, dove mi porteresti e perché.
Sono di Monteforte Irpino in provincia di Avellino. Vivo in una zona piena di
verde e di montagne, certamente ti porterei a scoprire le montagne che amo e
che considero casa mia, che hanno fatto nascere in me la passione per la
natura e per la scoperta.
8) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti
rappresentano di più? Spiega anche i motivi.
Il verde è il colore della mia terra, l’animale potrebbe essere la poiana, popola le
montagne dell’Irpinia. Il piatto tipico potrebbe essere la pizza d’erbe. Penso
siano questi i piccoli frammenti di quello che amo delle mie zone.
9) Cosa possiamo fare per avvicinare i giovani alla cultura?
Beh, in realtà pochissimo. I giovani sono già attratti per natura dalla cultura, per
via della curiosità che contraddistingue un giovane uomo o una giovane donna.
Piuttosto, dovremmo chiederci, cosa possiamo fare per non farli scappare a
gambe levate? Stuzzicare la loro immaginazione può aiutare, ma dovremmo
anche cercare di rendere la cultura inclusiva, più sensibile ai cambiamenti di cui
i giovani sono l’esempio vivente. Permettere loro di esprimersi e informarsi
liberamente già dalle scuole. E non lasciare che la cultura sia solo una
prerogativa elitaria per una classe sociale che si considera superiore.
10) Progetti per il futuro?
Continuare a scrivere certamente, sono già al lavoro per futuri romanzi o
racconti. Completare il percorso di studi in ingegneria e intraprendere dei viaggi
che mi sono promesso di fare. Crescere anche dal punto di vista lavorativo …
insomma, questo in sintesi.
Grazie Flavio.
