1) Ciao Eleonora e benvenuta alla rubrica Intervista del Menestrello. Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole?
Prima di tutto ti ringrazio per avermi concesso questo spazio. Dunque: sono giornalista e scrivo romanzi storici, sono laureata in Geologia e Discipline storiche critiche e analitiche della musica, ho insegnato materie scientifiche nella scuola pubblica e oggi lo faccio per un’accademia privata. Organizzo eventi letterari e convegni e anche incontri formativi dedicati alla mia professione. Mi occupo, insieme ad altri professionisti, di accompagnare altri autori alla pubblicazione delle loro produzioni. Dirigo la testata giornalistica WWWITALIA (www.wwwitalia.eu), dove curo anche la redazione di rubriche letterarie.
Sono affascinata dalla storia e amo la lettura.

2) Puoi elencare le tue pubblicazioni?
Oltre a saggi e opuscoli, realizzati in vari momenti della mia vita, ho pubblicato quattro romanzi storici. Per La saga del Normanno: Il Normanno (Amazon, 2019), Dominus, il codice del destino (Amazon, 2021), Il Normanno e i segreti del Castello (Amazon, 2023).
Poi Il Fiore del Carso, una linea tra due mondi (Amazon, 2020).
3) Partiamo dal romanzo ” Il Normanno”. Come è nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Il Normanno nasce grazie alla mia grande passione per la storia medievale, soprattutto quella dei piccoli borghi, come quello in cui vivo da più d trent’anni, Monteforte Irpino (AV). Qui esisteva un castello di cui oggi rimangono ruderi, attualmente oggetto di studio da parte degli archeologi napoletani, e il signore normanno che vi abitò governando il feudo, Guglielmo il Carbone, ha ispirato tutta la saga che ho dedicato alle sue avventure.
Ovviamente ciò ha richiesto molte ricerche e studi sul periodo e sulle vicende che
interessarono queste terre in passato. I libri che seguono possono essere letti
indipendentemente anche se fanno parte della stessa Saga, dedicata al protagonista.
Dominus, il codice del destino sposta l’attenzione a un altro simbolo dell’Irpinia che è l’Abbazia medievale del Goleto, a Sant’Angelo de’ Lombardi, luogo magico ed evocativo, qui sono le donne ad avere spazio, le fantastiche donne medievali. Il Normanno e i segreti del Castello si concentra sul luogo, il Castello di Guglielmo il Carbone, visitato da un giovane Martino che viene sballottato in un fantastico viaggio nel tempo, affrontando rocambolesche avventure nel tentativo di tornare a casa.

4) Proseguiamo con il libro ” Il fiore del Carso “. Come è nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Il mio secondo romanzo, in ordine di tempo, è dedicato alla parte di me che si sente triestina, grazie a mio padre. In questo ho puntato l’obiettivo su una storia più vicina a noi e ancora “calda” per certi versi. Vi ho narrato vicende ambientate tra la prima e la seconda guerra mondiale e dopo questa: shoah, foibe ed esodo giuliano e istriano dalmata sono tra gli argomenti più forti. Ma avventura, spionaggio, conflitti di confine e amore sono temi che concorrono alla tessitura della trama.

5) Parliamo di WWWITALIA. Cosa rappresenta per te?
Nato come portale di informazione nel 2013 e registrato come testata giornalistica nel 2015, è un progetto culturale che ho realizzato con la collaborazione di colleghi giornalisti e di giovani apprendisti, che avevano voglia di fare informazione nel rispetto della deontologia e della libertà di espressione, un progetto culturale, si può dire. Ho il piacere di avvalermi di esperti in diverse discipline del sapere, che collaborano con la testata, curando rubriche su
argomenti scientifici, di attualità e legati alla letteratura e alle arti. Per me significa molto, ma vedo anche per i nostri lettori.
6) Sei una instancabile promotrice culturale. Prova a spiegare ai lettori quali sono i motivi che ti spingono ad impegnarti così tanto per la Cultura.
Credo che la cultura sia il modo per rimanere liberi di pensare, di avere delle proprie opinioni sulle cose, di comunicare in modo efficace con il mondo che ci circonda. Si tratta di un bene prezioso che non dovrebbe essere negato a nessuno. I sacrifici che si fanno per divulgare la cultura e creare spazi di dialogo e di confronto sono senz’altro ripagati dalla certezza di aver permesso che la libertà abbia ancora un futuro.
7) Qual è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese, dove mi porteresti e perché?
Eh, mica è facile. Sono napoletana e conoscevo la mia città a menadito e così le sue ricchezze artistiche, di cui oggi approfondisco lo studio attraverso le mie piccole ricerche storiche. Monteforte Irpino è la mia casa e anche di questo luogo conosco molte cose del passato e del presente per averla sempre vissuta appieno. Trieste è l’altro luogo che mi appartiene, dove scappo appena posso per ritrovare parte di me e, soprattutto, le sue numerose bellezze naturali, storiche e artistiche. Scalea, in provincia di Cosenza, è il mio luogo di relax e anche lì continuo a scoprire sempre cose nuove. Comunque, per rispondere alla tua domanda, ti porterei al Castello di Monteforte e ti racconterei la storia del Normanno.
8) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio. Qual è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più? Spiega anche i motivi.
Beh, il verde dell’Irpinia e dei monti è il mio colore preferito. Ciò a causa del mio primo amore, quello per i segreti della Terra. L’animale, senz’altro il gatto, ne sono sempre circondata, li curo e li accudisco, li sento molto vicini a me per la libertà che comunicano. Il piatto: la parmigiana di melenzane alla napoletana, un must della nostra cucina. Mi viene l’acquolina a parlarne.
9) Progetti per il futuro?
Un altro romanzo, questo ambientato a Napoli, a cavallo tra il ‘700 e l’800. Ci sto lavorando proprio ora.
Grazie per le belle domande che mi hai rivolto e buona libertà di espressione a tutti!
