L’intervista del Menestrello. Ospite : Claudia Palombi.

1) Ciao Claudia e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello. Vuoi
presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?

Ciao Domenico! Grazie per questo invito che ho accolto con vivo piacere.
Scrivo poesie e recito fin dall’età della ragione. Due vie d’espressione indipendenti, a volte intrecciate, insieme all’organizzazione di eventi culturali.
Sono giurata in premi letterari, io stessa sono ideatrice e Presidente del
“Premio Teatrale Bianca Maria Pirazzoli” e del “Premio Lirica Luciana Palombi”
entrambi rivolti a giovani donne con la prosa o la lirica nelle vene, per aiutare
la loro formazione e carriera. Io stessa mi sono formata con maestri
internazionali, come Grotowskij, Barba, Hennosuke III e so quanto è
importante avere gli esempi giusti. Il primo esempio di dedizione alla propria
arte è stata mia madre. Cerco di seguirla.


2) Puoi elencare le tue pubblicazioni?
Ecco.
Il gergo del teatro. L’attore italiano di tradizione, Roma, Bulzoni, 1986
Ermete Novelli. La sua arte, il suo teatro, Rimini, Guaraldi, 1994
Fa-Re teatro nella scuola, Roma, Armando, 1998
Argante, Bea egli altri, Roma, Armando, 1998
La spirale magica, Roma, Armando, 2003
Gloria Muccalesta Superstar, Firenze, Giunti, 2007
Pesciolino dove sei?, Modena, Panini, 2008
Happyfònia e il mistero del bene perduto, Roma, Armando, 2008
Il Pitone Pappatutti, Firenze, Giunti, 2011
Indovina l’avventura dell’orsetto, Casalecchio di reno (BO), Fatatrac, 2012
Filatrocche per chi vuole fare i giochi di parole, Cesena, Edizioni Sì, 2013
Le mie prime storie, AAVV, Firenze, Giunti, 2016
Disegna colora impara con IRIDINO, Bologna, Fatatrac, 2017
Nel seno del tempo, poesie, Bg, SwanBook, 2019.
L’enigma della casa, Firenze, Giunti, 2021
Gloria Muccalesta Superstar Firenze, Giunti, riedizione 2021
Varchi nell’oblio, Pasturana (AL), Puntoacapo Editrice, 2022
Poi ci sono traduzioni dal francese, curatele, prefazioni, contributi in riviste
culturali e varie.


3)  Parliamo del libro, narrativa per ragazzi, ”L’Enigma della casa”. Come e’
nato questo libro e cosa rappresenta per te?

L’idea di questa storia prende corpo dopo una decina d’anni di libri per bambini
più piccoli, quando è diventato impellente il desiderio di rivolgermi a una fascia
di età che potesse essere ghiotta di tante parole e di una trama intrigante. Si è
innescata nella mia mente come avventura, nata quasi per caso, durante una
ricerca al computer di scuola, per ragazzini di quarta elementare. Un errore di
nome porta a scoprire un rebus da indovinare, che sembra un tesoro da trovare… Gli eventi che si sviluppano avvincono e commuovono. Lo dico spesso: ho scritto il libro che avrei voluto leggere.

4) Parliamo del libro, teatro per bambini, “La spirale magica”. Come e’ nato
questo libro e cosa rappresenta per te? 

Questo libro è nato come racconto, scritto agli inizi degli anni duemila, per un
concorso ispirato ai Celti. Civiltà che mi ha sempre affascinato. Prima di
scriverlo ho letto vari testi per documentarmi meglio sulle tradizioni di questo
popolo. Il racconto ha ricevuto una menzione, quindi l’ho presentato
all’Armando editore, la prima casa con cui ho pubblicato per bambini, e mi
hanno chiesto di farne una pièce teatrale. Invito a nozze! Posso dire che queste
conferme mi hanno incoraggiato a proseguire nella scrittura per ragazzi.

5) Parliamo delle filastrocche per bambini. Pubblica qui sotto “Filastrocca la
neve fiocca”.

Amo molto le filastrocche e mi diverte scriverne. Quella che tu citi è stata
pubblicata dalle edizioni Franco Cosimo Panini nel giornalino “Giulio Coniglio”.

FILASTROCCA LA NEVE FIOCCA
QUANDO IL CIELO APRE LA BOCCA
FIOCCA, FIOCCA NEVE E VENTO
SOFFIA E GEME, CHE SPAVENTO!
FIOCCA NEVE SUL BALCONE
FIOCA LUCE DI LAMPIONE
FIOCO È IL SUONO DEI MOTORI
CHI SARÀ CHE È ANCORA FUORI?
FIOCCA ANCORA E NON DIRADA…
SPAZZANEVE È SULLA STRADA!
SPAZZANEVE, PER FAVORE,
SPAZZA VIA ANCHE IL TIMORE!
SPAZZA I MOSTRI IN CAMERETTA!
MA FAI PRESTO, MA FAI IN FRETTA
CHE DA QUESTI BEGLI OCCHIONI
FIOCCAN GIÙ DEI LACRIMONI…
SPAZZA NEVE E MOSTRI INSIEME !
ECCO, IL SONNO ADESSO VIENE
E UN SORRISO I BIMBI TOCCA
PIEGA AGLI ANGOLI LA BOCCA.

6) Parliamo dell’ultima pubblicazione “Varchi nell’oblio”. Come è nato il
progetto e cosa rappresenta per te.

“Varchi nell’oblio” è la mia seconda silloge, pensata e vissuta tanto quanto la
prima, “Nel seno del tempo”, è stata inattesa, fortuita; ovvero si era già
formata da sola, senza pretese, nell’arco di anni. Dopo la prima pubblicazione il
mio pensiero poetico, non ha più potuto tacere, era adesso, è presente. I
varchi in quanto edizione partono dall’inizio del 2019 e si chiudono nel 2022. I varchi in quanto pensiero si aprono ancora adesso, riportano al presente
emozioni, visioni, accadimenti tolti all’oblio, e ne prefigurano di futuri. In
questo continuo presente individuo temi, situazioni, sentimenti che prendono
vari nomi e portano con sé la visione del poièo – in quanto fare, e fare poetico
– che in me viene sempre insieme a un teaomai – in quanto guardare, e non
più, solo, a teatro, ma proprio un guardare la vita – mia, di altri, tutto intorno
– attraverso un sentire poetico


7) Pubblica qui sotto una poesia tratta dalla pubblicazione “Varchi nell’oblio”
Senza riposo
Mentre gli esseri e le cose
dormono distesi sulla crosta della terra
arresi all’attrazione
vene pulsano
energie circolano
pietre – lente – respirano
montagne tendono a valli
fiumi si lasciano a mari
e goccia su goccia
flussi di materie
flussi di pensieri
cose ed esseri si destano
si ritrovano nel fluire
ordinato dell’universo
nella connessione
che non ha riposo

8)  Sei cresciuta “a pane e teatro ed a pane e canto lirico”. Prova a spiegare in poche parole cosa rappresentano per te.
Ho sorriso, mentre leggevo la domanda, perché per un attimo ho pensato ”è
come chiedere a un contadino cosa rappresenta per lui il campo”. Teatro e
canto lirico sono il mio terreno, il mio nutrimento, la mia casa, il mio gioco.
Sono le radici e la linfa, il piacere e il dovere, l’allenamento e la distensione.
Dentro e fuori da ogni metafora. Sono l’impegno quotidiano, l’esempio da
seguire, l’unica via e vita possibile.


09)  Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina italiana che ti
rappresentano di più? Spiega anche i motivi.

Colore?! L’arcobaleno! Lungi dall’evadere la domanda, ma i colori cambiano
con le stagioni, con gli stati d’animo, con la destinazione. Nella mia casa ogni stanza ha un colore predominante, a seconda della funzione. Il mio guardaroba
contiene indumenti in contenitori etichettati per colore. L’importante è che
tutto sia armonico e che io possa sempre scegliere il colore del momento.
L’animale, eh! Mi sono sentita dentro tanti, nel corso della vita: prima cavallo,
poi leone… Sostanzialmente mi rappresenta meglio l’uccello, spesso passerotto,
talvolta a larghe ali, come il gabbiano o l’airone; ma mai rapace.
Quanto al piatto preferito: tendo al vegetarismo con eccezioni, adoro frutta e
verdura e la pizza, sia bianca, anche quella del fornaio (romano, per esempio
l’estate con i fichi) sia rossa, tra cui la regina resta sempre la margherita.
Finché è vissuta mia nonna il mio piatto preferito è stato l’abbacchio. Ma ormai
fa parte del passato. Oggi una mela o un agrume mi rappresentano meglio.

Grazie Claudia.


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