1) Ciao Maria Pia e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello.
Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?
Poche scarne note di vita che, come tutte le biografie, già domani saranno meno vere di oggi. Perché il tempo passa, perché i ricordi distorcono, perché ogni giorno cambiamo.
Sono nata a Bari, l’’infanzia trascorsa tra le braccia di mia madre e i giochi in strada, d’estate, appallottolati i vestitini in una busta, dai nonni. Qui il mio paradiso di mare e cielo. La mattina in ammollo nello specchio blu adriatico, il pomeriggio ad esplorare il giardino.
La mia passione catturare farfalle. Mia nonna mi aiutava a riporle in un enorme vaso, poi ad un segnale, sollevava il velo che richiudeva l’apertura e, davanti a noi, si compiva la magia: una candida ala guizzante di farfalle si apriva nel cielo lasciandoci senza fiato.
Ecco, mi piace immaginarmi in quel volo.
2) Puoi elencare le tue pubblicazioni ?
Davvero troppo noioso. Sceglierò qualche titolo a me caro: Raccontinascensore, Strade strambe, Tutti con Ago, Non capisco l’asterisco, Stelle controvento, per l’editoria per ragazzi, Flamenco e cioccolato tra le sillogi ed Esemplare l’umano tra i progetti di scrittura.
3) Per la narrativa per ragazzi , seleziona una tua pubblicazione e presentala ai nostri lettori
Beh, decisamente scelgo Stelle controvento, in onore alla Basilicata e all’amata Isabella Morra, poetessa lucana cinquecentesca protagonista del romanzo.
Sulla sua tragica vicenda si è scritto molto, ma non si è mai fatta piena chiarezza (e forse è anche per quel qualcosa di irrisolto che la sua storia continua ad affascinare). Isabella è una figura emblematica che racchiude in sé tanti aspetti intriganti che ce la avvicinano. Tra questi, il tema della prevaricazione sulle donne, quella attuale e quella perpetrata nei secoli e nei millenni passati; un trauma non ancora socialmente risolto.
Stelle controvento ha l’intento di essere un romanzo di risarcimento, una riflessione sul passato, sull’amore per il presente, sulla fiducia verso il futuro, per chi segue le stelle, per chi ascolta il cuore, per chi vive di storie vere, per chi ama viaggiare nel tempo, per chi è naufrago di parole, per chi riesce a scommettere ogni giorno in un sorriso.
4) Hai pubblicato la raccolta di poesie ” Gli occhi di Giotto “. Come è nata questa pubblicazione ?
È nata con l’incoscienza di pubblicare preceduta dal desiderio di condividere alcune mie emozioni con le persone a me vicine. Quando mi sono ritrovata la plaquette tra le mani ho pensato: “È ora di fare sul serio”.
5) Puoi pubblicare una tua poesia qui sotto e spiegarci come è nata ?
Dal finestrino
Dal finestrino di un treno
ti può scorrere davanti
la geografia del mondo.
Ogni fiume e rigagnolo e linea d’acqua
che ha fecondato la terra
come ha voluto eros
dalla notte e dal caos
E la terra che ha generato il cielo e ha dato volto all’amore
si è fatta umano,
uomodonna figlio della terra
e dei frutti
uomodonna che accarezza con gli occhi le zolle
contadini con erbe e foschie nelle narici
e spostamenti di zolle sotto i piedi
umanità fragile
col dominio della terra nei pugni
e il timore rivolto al cielo
Ma il cielo a volte è pioggia di sassi
e il tempo è madre
dell’inviolabile
Ero in treno. Premetto che mi piace viaggiare e quando sono in treno o in aereo sto la maggior parte del tempo appiccicata al finestrino ad osservare la geografia che scorre davanti ai miei occhi. Qui è stato per me quasi uno “stato di grazia” in cui ho sentito in me non solo la terra che mi scorreva accanto, ma anche il tempo in cui essa si è fatta. Difficile da spiegare, ma so di essere compresa da te.
6 ) Parliamo della raccolta ” L’isola di Gary “. Come è nato questo progetto, quali erano gli obiettivi ?
Il progetto è nato da una profonda ribellione allo scempio che stiamo vivendo e da una presa di coscienza che non si può restare a guardare mentre il pianeta si sta spegnendo. Sono una persona che crede nell’azione, nella possibilità di cambiare le cose, nella positività. Mi sono detta: “Tu, cittadina del mondo così indignata, cosa puoi fare? Quali forze puoi mettere in atto?”. Ne ho parlato con il poeta e pensatore Sandro Marano, dalla lunga militanza a favore dell’ambiente.
Evidentemente tanti altri come lui e me si stavano facendo la stessa domanda e così ci siamo ritrovati intorno alla figura di un grande poeta ecologista americano, Gary Snyder, che con la sua poesia e il suo stile di vita ci ha dato un’importante traccia da seguire.
7) Pubblica una poesia tratta dalla raccolta ” L’isola di Gary” e pubblicala qui sotto.
Una poesia? E come faccio a scegliere tra le oltre sessanta voci poetiche che hanno donato versi e praticato le tre antologie?
Ecco l’elenco: Cataldo Accetta, William Allegrezza, Angela Aniello, Onofrio Arpino,
Mariateresa Bari, Bartolomeo Bellanova, Annarita Campagnolo, Marta Maria Camporeale, Giusy Carminucci, Simona Chiesi, Letizia Cobaltini, Rosa Colella, Rosa Costantino, Maria Curatolo, Vittorino Curci, Francesco D’Angiò, Vito Davoli, Orietta De Giorgi, Rossella De Magistris, Nicola De Matteo, Ginevra Della Notte, Mauro De Pasquale, Ezia Di Monte, Lucia Diomede, Maurizio Evangelista, Piero Fabris, Dina Ferorelli, Zaccaria Gallo, Barbara Gortan, Anna Gramegna, Federica Introna, Luigi Lafranceschina, Cosimo Lamanna, David La Mantia, Anna Lauria, Elvira Leone, Loredana Lorusso, Sandro Marano, Gianpaolo Mastropasqua, Vincenzo Mastropirro, Annalisa Mercurio, Monica Messa, Vittorio Nicolardi,
Gianni Antonio Palumbo, Maura Picinich, Daniela Pinassi, Luigi Pizzuto, Paolo Polvani, Federico Preziosi, Cosimo Rodia, Antonio Rotondo, Cosimo Russo, Pasqua Sannelli, Assunta Spedicato, Elisabetta Stragapede, Antonella Vairano, Mara Venuto, Pasquale Vitagliano, Raffaello Volpe, Giuseppe Zilli.
Sicuramente viene voglia di aprire i volumi, facilmente reperibili on line a prezzo politico, grazie alla lungimiranza di Pietro Damiano, fondatore di Opera Indomita.
8) Qual è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese, dove mi porteresti e perché.
La mia terra è la città di Bari. Sono nata in un quartiere che in passato è stato frazione e che non si è ancora perfettamente integrato con la città. È bello che si mantenga una propria identità ed è importante mantenere vivo il passato storico dei territori. Dunque ti porterei appena fuori dall’abitato di Carbonara, a visitare la campagna verdeggiante e ricca di coltivazioni. Tra queste tanti tesori che val la pena di visitare, dai siti archeologici alle lame a tesori ancor più nascosti che per mancanza di fondi sono ad oggi semisconosciuti.
9) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più? Spiega anche i motivi
Il colore il giallo del sole, l’animale la farfalla, ma adoro follemente cani e gatti. Il piatto tipico la focaccia barese. In essa vivono in armonia il grano e l’olio e il rosso pomodoro, pregiati doni delle nostre terre del Sud, con l’intenso origano ad appuntire le fragranze. Impastare una focaccia è per me estremamente rilassante, mi riconcilia col mondo.
10) Quali sono i tuoi progetti per il futuro ?
Leggere e approfondire poesia. Ho aperto il petto alla Poesia e respirato il suo afrore. Adesso il Suo respiro è il mio ossigeno.
Altro fondamentale progetto è vivere cercando di stare al mondo positivamente. Il mio sogno, poi, è avere braccia grandi colme di bellezza e mani d’azzurro e di verde da poter stringere altre mani, e unire azzurro e verde per svuotarne secchiate sul mondo.
Grazie Maria Pia.
