L’intervista del Menestrello. Ospite : Maria Mollo.

1) Ciao Maria e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello. Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole?
Sono Maria Mollo, nata a Cosenza.
Ho studiato Sociologia all’Università di Salerno, e Scienze Teologiche all’Istituto San Francesco di Sales di Napoli, con sede a Rende (CS).
Attualmente vivo a Centola, una finestra spalancata sull’azzurro mare di Palinuro (SA), dove già incantava gli antichi Greci.
Poetessa, scrittrice, autrice di testi teatrali, pubblicazione libri di narrativa, di poesie, di fiabe con versione in inglese e illustrazioni a mano libera, di gastronomia.
Mi occupo di ragazzi normodotati e con deficit d’apprendimento accompagnandoli nel percorso scolastico.

2) Puoi elencare le tue pubblicazioni?
Sarò il tuo sorriso
Frammenti
Minella
Noah con versione in inglese e illustrazioni a mano libera
Enea e il sogno con versione in inglese e spagnolo, illustrazioni a mano libera
Quando il cibo diventa poesia
Diario di una no vax
Sovversivo

3) Per la narrativa parliamo del libro ” Minella”. Come è nato il progetto e cosa rappresenta per te?
Minella è nato in una notta di “risveglio” letterario, dopo un periodo di buio dovuto alla distruzione dei miei scritti per mano della persona che diceva di amarmi. Questo libro rappresenta la mia rinascita, non solo letteraria. Rinascita come voglia di vita, di sereno, di dolcezza, di bello.

4) Hai pubblicato la raccolta di poesie ” Quando il cibo diventa poesia “. Come è nata questa pubblicazione?
Nasce da un rapporto d’amicizia nato inizialmente sui social con Concetta Serva, cuoca di talento, la quale era solita postare i suoi piatti che non sdegnavo di elogiare. Ragion per cui, ho ritenuto opportuno che le ricette, affiancate da mie poesie e filastrocche, meritassero una pubblicazione.

5)  Puoi pubblicare una tua poesia tratta dal libro ” Quando il cibo diventa poesia ” qui sotto e spiegarci come è nata?
Quattro chiacchiere in cucina nasce dagli ingredienti trattati. Li ho immaginati vivi, in armonia come vecchi amici dai tempi di scuola ed ho dato loro voce.

Quattro chiacchiere in cucina
La cipolla disse all’aglio:
“Ho pensato ad un … “dettaglio”!
Tu nei broccoli devi andare,
io nel sugo voglio restare!”
“No, no, no mia cara amica!
Tu andrai nell’insalata
o nella zuppa di patate,
condirai l’amatriciana o spaghetti alla Giuliana”.

“Tu andrai nel carciofo,
nell’abbacchio e nelle alici,
un pezzetto lesto lesto,
va ad aggiungersi ad un pesto!”

“L’importante è l’armonia,
s’intromise la carota,

a ciascuno il proprio posto,
con piatti deliziosi e molto molto appetitosi!”

6) Noi ci conosciamo da diversi anni. Come è cambiata Maria Mollo nel corso di questi anni?
Mah, non saprei, nel senso che nessuno cambia veramente. Col tempo i caratteri possono “aggiustarsi” ma, fondamentalmente, si rimane quello che si è sempre stati. Personalmente è così. Un successo mi fa contenta, certamente, ma non perdo i lumi. Sono la Maria di sempre.

7) Pubblica una delle tue ultime poesie e spiega cosa rappresenta per te
Pozzanghere mi fa pensare ai pregiudizi della gente, al disprezzo verso il diverso.
Bisogna approfondire la nostra conoscenza, immedesimarsi e, in quello che sembrava brutto, potremmo trovarci il bello, il sole.

Pozzanghere

Scende lenta la pioggia
e leste si formano pozzanghere
nei fossi disastrati della strada.
Presto i girini,
nella melma
troveranno la dimora
e il fetore infesterà
vicoli e viuzze.
Eppure
in quelle pozzanghere…
ci si specchia il cielo!

8) Qual è il tuo paese di origine? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese, dove mi porteresti e perché 
Cosenza è la mia città natale e che, come tutti quelli che vivono lontano dalle proprie radici, porto nel cuore.
Città di Bernardino Telesio e di Parrasio. Cosenza, denominata la piccola Atene, la città dei Bruzi.
Ti condurrei per i vicoli del centro storico dove anche i muri parlano e raccontano
di Bizantini e Normanni, di Svevi. Raccontano di tenacia e cultura.


9) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual è il colore, l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più? Spiega anche i motivi

Verde come le immense distese di pino. È il colore della giovinezza, del rapporto tra natura e psiche. È il colore della vita che si rinnova.
Personalmente mi sono rinnovata più volte nel corso della mia vita.

L’animale è forse la chioccia, sono molto protettiva e non solo con i miei figli. Tendo sempre a proteggere chiunque, anche a mio discapito.

Il piatto da scegliere sono senz’altro i fusilli, pasta fatta in casa con il ferretto.
Mi riportano all’infanzia, al calore della famiglia, a chi continua a vivere nei miei ricordi.

10) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Un romanzo che racconti di donne.

Grazie Maria


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