1) Ciao Maria Antonella e benvenuta alla rubrica Intervista del menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?
La mia prima attività creativa è stata la pittura ma ben presto il mio bisogno di espressione mi ha indirizzata alla poesia, solo successivamente alla narrativa e dal punto di vista prettamente artistico alla realizzazione di libri-oggetto, presepi non tradizionali. Dal 2012 sono presidente di un’associazione culturale nella mia città; ho scritto introduzioni e postfazioni per lo più di sillogi poetiche, ma anche di saggi e raccolte di racconti. Sono componente di giurie in svariati concorsi letterari
2) Elenca le tue pubblicazioni
Sillogi poetiche:
Rose appassite e schegge di cristallo (2007)
Sfondando l’azzurro, sfiorando l’abisso (2011)
Non sono Petali (2014)
Figlia di Tetide (2015 con ristampa nel 2017)
Parallele (2021) – tradotta anche in inglese e rumeno –
Considerazioni quasi notturne (2023)
H2O (romanzo, 2021)
3) Seleziona un tuo libro di poesie . Come e’ nato il progetto ?
Figlia di Tetide
Il progetto è nato nel 2014 e la prima edizione del testo è stata pubblicata nel 2015.
Ho scelto questo testo perché dedicata a Matera, la mia città, e contemporaneamente al mare, elemento naturale di cui sono profondamente innamorata. Tetide (o Teti) è il nome della dea marina figlia di Nereo e madre dell’imperfetto Achille (più vicino agli uomini che agli dei). Ma Tetide è anche il nome dell’oceano primordiale che ricopriva la Pangea, dal quale Matera è emersa nelle ere più antiche del nostro mondo per poi risprofondare ed infine emergere
definitivamente, dando vita a quello spettacolo naturale stratificato dal tempo così somigliante alle profondità marine che è la murgia su cui essa sorge, con il suo strapiombo sul torrente, da cui emergono qua e là antichissimi fossili marini.
Per una che come me adora il mare questa visione è il modo per riuscire a vivere l’immenso elemento acquoso anche qui, a circa 60 km di distanza dalla costa.
Figlia di Tetide, dunque, è Matera, ma figli di Tetide siamo tutti noi (imperfetti come e più di Achille) poiché la vita ha origine dal mare e, soprattutto, figlia di Tetide son io perché solo immersa nel mare mi sento parte dell’universo.
Titolo alternativo della silloge avrebbe potuto essere “Radici”. Infatti Il libro è diviso in capitoli, ognuno dedicato alle radici: della vita, della terra, interiori, piccole radici e Tetide la “radice delle radici” per i motivi che ho innanzi spiegato.
5) Copia ed incolla qui sotto una poesia tratta dal libro che hai scelto . Prova a spiegare come e’ nata la poesia che hai scelto.
Essere
Polvere …
terra,
tutto torna alla terra.
Ma io,
io appartengo al mare,
alle sue ipnotiche litanie,
alla musica sgorgante
dal fulcro siderale
del tutto e del nulla.
Dalla spirale del suono
il cosmo, suo germano,
mi avviluppa
e io,
infinitesimo granello,
io gli appartengo.
La poesia tenta di spiegare il modo in cui vivo il mio rapporto con il mare, ciò che esso rappresenta per me e perché in esso io mi sento appagata, dal momento che mi trasmette la certezza di esser parte di un progetto superiore, seppure nella mia insignificante piccolezza.
6) Cosa rappresenta la poesia per te ?
La poesia è per me il mezzo più immediato d’espressione, quello che, come e forse più della pittura, mi permette di essere me stessa ricercando il modo più adeguato e non necessariamente convenzionale, in modo sintetico e armonico, a volte come un pugno nello stomaco veloce e preciso, per esprimere il mio sentire in piena libertà
7) Seleziona un romanzo che hai pubblicato, Come e’ nato il progetto ?
H20, pubblicato nel dicembre del 2021.
Il progetto è nato nel 2020, in piena pandemia, dopo aver scritto un racconto per un’antologia dedicata alla speranza di uscire fuori da quel triste periodo. Scrivere a tema imposto non mi è mai piaciuto e così sono ripartita dalla scena iniziale del racconto davanti ad una lapide, per riscrivere quello che ancora non sapevo se sarebbe stato un nuovo racconto non a tema COVID o un romanzo. I tempi rallentati dettati dal periodo della pandemia mi hanno ritmi di vita e spazi da dedicare a questa mia nuova sfida con me stessa ed alla fine ne è uscito fuori un romance che non è solo la narrazione di una storia tra un uomo e una donna, ma
anche una dichiarazione d’amore per la mia terra, l’occasione per percorrerla con i due protagonisti, l’esaltazione del mio amore per il mare (che ho trasposto nel protagonista maschile). Il tutto vissuto seguendo il filo di un mistero che si svelerà solo alla fine.
8) Ricopri il ruolo di giurata in diversi concorsi. Cosa rappresenta per te questo ruolo ?
Essere giurata in diversi concorsi letterari, leggere e ahimè giudicare ciò che miei colleghi poeti e scrittori scrivono è qualcosa che mi arricchisce molto e mi permettere di crescere interiormente ma anche come scrittura. Mi avvicina all’animo di altri che come me sentono la necessità di esprimere la propria interiorità.
Certo non è facile dover poi giudicare, bisogna entrare nei lavori altrui con il massimo rispetto, in punta di piedi, ma avere poi il coraggio di differenziare. Si, a volte non è per niente facile …
9) Siamo tutti e due Lucani e Materani. Come rappresenti la tua terra nelle tue opere?
Come una radice insostituibile, ma anche come un luogo bellissimo, ricco di storia, unico che tuttavia non ha terminato ancora la sua strada per il riscatto sociale, la terra da cui si va vaia per poi non poter fare a meno di tornare.
10) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio. Quale é il colore , l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di più ? Spiega anche i motivi
Colore: azzurro, rilassante, infinito come il mare
Riguardo all’animale, sarei tentata di dire il delfino (che mi piace moltissimo), non fosse altro che per il suo habitat marino. In verità il mio animale preferito è il gatto, flessuoso, elegante e domestico ma non troppo. Attenzione alle sue improvvise graffiate!
Piatto tipico preferito della mia terra: cicorielle campestri con purè di fave. Come faccio a spiegare il motivo di questa mia preferenza? Preferisco l’amaro al dolce e questo accostamento è perfetto. Provare per credere!
11) C’é un ultimo arrivato tra i tuoi libri che presenteremo online alle 21.00 in diretta streamyard su La casa del Menestrello il giorno 26 febbraio 2023. Qual’é il titolo e come é nato il progetto ?
Titolo: Considerazioni quasi notturne
Il testo, in verità, non è nato in seguito a un preciso progetto, ma in continuità con le precedenti sillogi. Continua l’introspezione alla ricerca di un senso, continua la descrizione delle illusioni e delle disillusioni, ma continuano anche gli affetti e la sopravvivenza di una forma di speranza. Sono elementi che in fondo accompagnano ciascuno di voi in tutta la nostra vita, seppure attraverso accadimenti diversi e soprattutto con una maturità diversa man mano che passano gli anni. Sostanzialmente, in quest’ultima silloge credo di aver mutato in parte la mia forma espressiva nella ricerca sempre più profonda di sintesi, di quei “brandelli
di carne attorno a un osso” – come una volta ha definito i miei versi Emanuela Dalla Libera. Spero di essermi avvicinata il più possibile a quella brevitas a cui Gianni Antonio Palumbo fa riferimento nella prefazione “frutto ora di un rastremare ora di uno scalpellare il verso, per renderlo più denso e pregno di significazione”.
Grazie.
