L’intervista del Menestrello. Ospite : Marianna Sabia.

1) Ciao Marianna  e benvenuta alla rubrica L’ Intervista del Menestrello . Vuoi presentarti ai nostri lettori utilizzando massimo 100 parole ?

– Sono Marianna Sabia, vivo a Potenza e lavoro come insegnante doposcuola. Amo la scrittura da sempre. Ho iniziato a scrivere tra i 13/14 anni componendo poesie e non mi sono più fermata. Ho partecipato e partecipo tuttora a concorsi letterari quando mi è possibile. Oltre alla scrittura, anche il teatro ha un posto speciale nella mia vita e amo l’arte in tutte le sue forme.

2) Puoi elencare le tue publblicazioni ?

– Al momento non ho pubblicazioni, se non qualche poesia inclusa in alcuni volumi di autori vari.
Tra queste ci sono “Camminare tra le stelle”  nella raccolta “Versi e Racconti vinilici” (2023) che potete trovare presso le librerie Mondadori Store e Ermes di Potenza, pubblicata grazie all’associazione Sonoricamente;
“Il nulla” nella raccolta “Il Federiciano” del 2018, edita dalla Aletti Editore. È una poesia dedicata all’Olocausto.

3) Copia ed incolla una tua poesia qui sotto e prova a spiegare come e’ nata la poesia che hai scelto

– CAMMINARE TRA LE STELLE ( Compresa nella raccolta “Versi e Racconti Vinilici” di autori vari, pubblicata grazie all’associazione Sonoricamente di Potenza)

Pareti bianche di una stanza:
cornice ovattata
ad una bimba che diventa ragazzina.
Le bambole sono in disparte da un po’.
Ora, c’è spazio solo per una radio che
incessante e prepotente,
regala note e voce
e delinea il pentagramma del cuore.
Melodie e poesie
diventano storie:
emozione universale
che non ha padrone.
Ed è cosi che sono cresciuta:
con parole di carta e musica,
tra un panino, mangiato per strada
e un libro scarabocchiato di scuola.
E quella canzone in testa
mentre camminavo in fretta,
risuonava anche nei miei occhi:
“Always”.
Ancora adesso continua
ad essermi amica,
testimone delle mie esperienze.
L’ascolto e cammino tra le stelle,
in bilico
tra l’ordinario e l’infinito.
Incastrata
in una storia d’amore infinita
con la vita.

4) Oltre alla poesia, hai pubblicato altri generi letterari. Scegli un libro che hai pubblicato . Come e’ nato questo libro e cosa rappresenta per te ?

– Ho scritto un romanzo, dal titolo “Alla Periferia” e sto aspettando la pubblicazione da parte del Gruppo Editoriale Writers Editor.
Questo libro è nato nel 2018. Era tempo che volevo scrivere un romanzo ma non riuscivo a trovare l’ispirazione giusta. Poi, improvvisamente, un giorno, mentre stavo guidando, la radio ha dato la canzone di Lucio Dalla, “Anna e Marco” e da lì il mio romanzo ha cominciato a prendere forma.
Naturalmente è un romanzo al quale sono molto affezionata, non solo perché è il primo, soprattutto perché l’ho scritto a casa della mia nonna materna alla quale sono molto legata.

5) Siamo tutti e due Lucani. Come e’ rappresentata la tua terra nei tuoi libri ?

Quando scrivo la natura della mia terra è tra le mie fonti di ispirazione per me. Amo molto i suoi paesaggi, in tutte le stagioni e ciò ispira molto la mia fantasia e creatività. Cerco di rappresentarla attraverso immagini e metafore.

6) Qual’e’ il tuo paese di origine ? Se dovessi farmi da guida turistica e ti chiedessi di visitare un solo luogo del tuo paese , dove mi porteresti e perche’

La mia città è Potenza perciò la farei conoscere attraverso il suo centro storico, dove è presente il Teatro Stabile, il più importante della città, poi le chiese che sono molto antiche e suggestive, con i vicoli e scorci davvero incantevoli. Il Museo nazionale, la Galleria civica e altri edifici culturali. Inoltre, ci sono molti parchi e il ponte Musmeci. Però farei conoscere tutta la Basilicata, la sua storia e la sua arte perché è davvero bellissima e ricca di meraviglie.

7) Facciamo un piccolo giochino per conoscerci meglio.
Qual’e’ il colore , l’animale ed il piatto tipico della cucina della tua terra che ti rappresentano di piu ? Spiega anche i motivi

Come colore sicuramente il blu perché la Basilicata ha tante spiagge e io amo il mare, mia prima fonte di ispirazione.
Come animale credo il falco perché mi dà il senso della libertà ed è presente in varie specie nella nostra regione, tant’è che ci sono molte associazioni lucane che se ne prendono cura.
E come piatto tipico scelgo il Trittico lucano con le immancabili polpette perché adoro la pasta di casa e la nostra è davvero ottima.

Grazie Marianna .


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