1) Cara vincitrice dell’evento poetico online bimestrale Novembre Dicembre 2023, vorrei innanzitutto ringraziarti per la tua partecipazione.
Ti chiedo di presentarti utilizzando al massimo 100 parole.
Buongiorno Domenico e grazie per avermi dedicato questa intervista!
Nata a Livorno, ho fatto studi letterari, mi sono infatti laureata in Letteratura greca
all’Università di Pisa e successivamente, a Bruxelles, ho conseguito un diploma superiore di francese. Mi sono sposata molto giovane e con mio marito, ufficiale di Marina, ho vissuto a La Spezia, Taranto, Bruxelles, Brindisi e infine a Roma, dove vivo attualmente. Ho due figli, ho insegnato privatamente e da una decina di anni ho ricominciato a scrivere poesie, dopo un lungo silenzio. Da circa due anni scrivo anche racconti, sono stata prefatrice di un libro di poesie e sono giurata in tre importanti Concorsi Letterari.
2) Quali sono i libri che hai pubblicato?
Le mie poesie, dopo essere apparse in numerose antologie, sono state raccolte nelle due sillogi personali, edite ambedue dalla casa editrice Pagine, DIVENTO VOCE, del 2016, e E SIAMO BACIO ENTRAMBI, del 2021, mentre i miei racconti sono ancora inediti, e per il momento si possono leggere in varie antologie di Premi Letterari.
3) Ogni poeta ha un modo personale di scrivere versi. Come definiresti la tua poesia?
Una ricerca: un cammino alla ricerca della mia voce interiore. Ed è una ricerca in continuo divenire perché con lo scorrere del tempo le vicende che attraversiamo ci modificano e la nostra visione del mondo e delle cose si trasforma. Ma proprio questo continuo divenire ci consente di conservare quello stupore che il poeta cerca di comunicare con i suoi versi.
4) Perché́ hai deciso di scrivere Poesie e quando hai iniziato?
Io ho amato la poesia fin dai banchi della scuola media inferiore: ricordo ancora
nitidamente l’emozione provata ascoltando la mia insegnante leggerci i sonetti di Foscolo o le traduzioni di brevi brani dell’Iliade e dell’Odissea. Le mie prime poesie risalgono ad allora, ma in seguito gli studi universitari – mi sono laureata con una tesi sulla poesia di Esiodo – il matrimonio, i figli e le varie attività mi hanno distolto dalla scrittura. Circa dieci anni fa, improvvisamente, ho sentito il bisogno di ricominciare a scrivere: le parole mi sgorgavano da dentro come un fiume in piena e ho ripreso a comporre versi come se non ci fosse stata nel mezzo una lunga pausa di oltre trent’anni. All’inizio i versi fluivano inarrestabili, non potevo fare altro che trascriverli, poi è subentrato un periodo più meditativo, in cui la poesia nasce sempre da un’emozione o da un’esigenza di intervenire sulla realtà, ma per prendere forma ha bisogno di approfondimento e riflessione.
5) Conoscere la tua poesia: ti chiederò di paragonarla ad un colore, ad un animale e ad un piatto della cucina italiana. Ti chiedo di motivare la tua scelta
Il colore è sicuramente l’azzurro del mare con cui ho un legame fortissimo, perché mi riporta alle mie origini e rappresenta il mio paesaggio interiore, tanto da essere presente in molte delle mie poesie.
L’animale è il cane, che oltre ad essere il mio preferito, rappresenta l’amore incondizionato e totale, come quello di Orfeo per Euridice, di Penelope per Ulisse o della ninfa Eco per Narciso, ai quali io ho dedicato molti dei miei versi.
Per quanto riguarda il piatto sono un po’ in difficoltà, ma opterei per degli spaghettini ai frutti di mare: un piatto legato alla tradizione, ma che, pur nella semplicità degli ingredienti, permette creatività e variazioni sul tema.
6) Il Poeta è un promotore culturale. Qual è il tuo ruolo nel mondo poetico di oggi?
Ho intitolato il mio primo libro DIVENTO VOCE: scrivere per me ha il significato di essere voce, attraversare gli anni della vita esprimendo la mia visione del mondo, dando il mio contributo alla comprensione della realtà. Negli ultimi tempi questa esigenza si è concretizzata in un tipo di poesia meno soggettiva, in cui cerco di farmi voce di un sentire più ampio, collettivo. Ma sono ancora in cammino…
7) Cosa possiamo fare per avvicinare la poesia ai giovani di oggi?
È un tema molto importante, questo, Domenico, perché i giovani sono la nostra speranza, la nostra ricchezza. Tu hai dato loro molto spazio coinvolgendoli in importanti Premi Letterari e questo secondo me è uno dei modi che abbiamo a disposizione per far capire ai ragazzi l’importanza di scrivere, di mettere in versi le proprie emozioni e il proprio mondo interiore. A questo poi affiancherei una lettura dei poeti diversa da quella effettuata nelle scuole, dove i testi sono vivisezionati per individuarne oltre al significato letterale, la struttura metrica e le varie figure retoriche, facendo perdere di vista il testo nel suo complesso e quello che trasmette al lettore. Secondo me è proprio questo che dovrebbe essere privilegiato, perché la poesia va assaporata, gustata, proprio come un piatto, come
dicevi tu prima, che non è semplicemente la somma degli ingredienti utilizzati.
Grazie, Domenico!
Elisabetta Biondi della Sdriscia
