1) Caro Davide Rocco , vincitore dell’evento poetico online bimestrale Novembre Dicembre 2023, vorrei innanzitutto ringraziarti per la tua partecipazione. Ti chiedo di presentarti utilizzando al massimo 100 parole.
Innanzitutto permettimi di ringraziarti per la tua preziosa ospitalità.
Mi piace definirmi un sognatore, e più precisamente un’anima che, nonostante la Vita abbia cercato di piegarla numerose volte, crede fermamente nella gentilezza del mondo e nella bellezza dei piccoli gesti, e che, nel suo piccolo spazio, cerca di operare con gli strumenti che ha disposizione – in primo luogo, il cuore – affinché la gentilezza e la bellezza possano essere riscoperte entrambe e affermarsi come valori.
2) Quali sono i libri che hai pubblicato?
Ad oggi ho pubblicato dieci libri di poesia; tuttavia per me sono molto importanti gli ultimi quattro, che costituiscono una specie di percorso di formazione sia relativamente all’uomo sia per quanto riguarda il poeta: Istantanee Donna – poesie al femminile (2017); Asintoti e altre storie in grammi (2019); Della stessa sostanza dei padri (2021) e D come Davide – Storie di plurali al singolare (2023): tutte opere pubblicate da Le Mezzelane Casa Editrice.
3) Ogni poeta ha un modo personale di scrivere versi. Come definiresti la tua poesia?
Mi hanno sempre definito un poeta civile, e ultimamente anche un poeta giornalistico, proprio con riferimento alla caratteristica principale della mia poesia – quella di parlare di fatti e personaggi storici, italiani e non. E questo modo di definirmi – per quanto io non abbia simpatia per le definizioni, in quanto limitano necessariamente il significato – mi piace.
4) Perché hai deciso di scrivere Poesie e quando hai iniziato?
In tutte le interviste che ho rilasciato, ho sempre sostenuto che non siamo noi a scegliere il dono ma è il dono stesso che si manifesta attraverso di noi. Pertanto non ho un ricordo preciso dei miei primi tentativi di poesia. Quello che posso dire però è che quasi sedici anni fa ho deciso di condividere, pubblicamente, per la prima volta una mia poesia.
5) Per conoscere la tua poesia ti chiederò di paragonarla ad un colore, ad un animale e ad un piatto della cucina Italiana. Ti chiedo di motivare la tua scelta
Questa è una domanda molto interessante.
Proporrei di abbinare la mia poesia al viola. Sono stato attratto da questo colore sin da bambino, e mi ricordo che venivo ripetutamente preso in giro in quanto ci sono, nella nostra cultura, alcune associazioni con questo colore non sempre positive. In realtà durante l’adolescenza ho scoperto che il colore viola ha un significato molto particolare – direi unico – nell’esoterismo, che si conferma con riferimento ai chakra dove rappresenta la Coscienza Cosmica.
Per quanto riguarda gli animali, abbinerei la mia poesia all’aquila per il comune denominatore che hanno entrambe di notare dettagli che ai più sfuggono.
E infine assocerei i miei versi non tanto ad un piatto della nostra cucina quanto all’atto di cucinare proprio in considerazione del fatto che prediligo cucinare, sperimentare, sorprendere e sorprendermi.
6) Il Poeta è un promotore culturale. Qual e il tuo ruolo nel mondo poetico di oggi?
Il Poeta – secondo il mio sentire convinto – dovrebbe, oggi più che mai, dare a chi legge gli strumenti per ascoltare, studiare, approfondire, e così formarsi un pensiero critico col quale potersi difendersi, e grazie al quale poter rendere il posto in cui vive un posto migliore.
7) Cosa possiamo fare per avvicinare la poesia ai giovani di oggi?
Sono convinto che è nostro dovere trovare una forma nuova per portare la poesia ai giovani di oggi ma anche a quelli di ieri. E più precisamente dovremmo alzarci dalle cattedre impolverate e addormentate e muoverci noi versi gli altri per far capire al prossimo che la poesia non è lettera morta, ma fatta di carne e sogni che pulsano e di vita quotidiana che ci circonda e riguarda. Un esperimento che ho fatto personalmente quando, qualche anno fa, giravo per l’Italia con uno spettacolo di “poesia in teatro”, con cui attraverso gli strumenti tipici del teatro portavamo con un esito interessante i versi alle persone.
Davide Rocco ti ringrazio per il tuo tempo . Buona Poesia !

