Intervista del Menestrello. Ospite : Patrizia Amalfi .

1) Cara Patrizia ,vorrei innanzitutto ringraziarti per la partecipazione all’Evento Poetico online bimestrale Novembre – Dicembre 2023 e complimentarmi per il riconoscimento ottenuto . Ti chiedo di presentarti utilizzando al massimo 100 parole.

Mi chiamo Patrizia Amalfi, laureata in filosofia e scienze etiche, sono stata per molti anni insegnante di scuola dell’infanzia, con la passione mai sopita per la lettura e la scrittura. In passato ho collaborato con la rivista Mezzocielo, partecipando al dibattito femminile su tematiche di interesse sociale.
Un’esperienza che mi ha dato molto dal punto di vista culturale e umano.
Ho scritto alcuni articoli su riviste specializzate per l’infanzia, affrontando argomenti di ordine pedagogico e didattico. Negli ultimi anni ho partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo premi e riconoscimenti. In campo artistico ho seguito corsi sulla sperimentazione teatrale, sui metodi di costruzione di burattini e sul teatro delle ombre. Per diversi anni è stata la scultura in terracotta a catturare il mio interesse, fin quando la passione mi ha spinto a partecipare a un paio di mostre collettive e a due personali.

2) Quali sono i libri che hai pubblicato?
Il mio primo libro di narrativa- del 2017- si intitola “Non tutti gli specchi sono uguali – Misteri e miracoli di Inson Park,” edito da Epika Edizioni di Bologna.
Una storia che racconta i primi stadi della malattia di Parkinson, con gli occhi di chi lo vive sulla sua pelle dal primo giorno della diagnosi, senza dimenticare che chi affronta questa malattia è pur sempre una persona e dunque ha una sua vita, che s’inscrive in un più ampio percorso esistenziale
Nel novembre dello scorso 2023 con la casa editrice Antipodes ho pubblicato “Nel nome dei padri”, tre storie, tre racconti di vita diversi accomunati dallo stesso filo conduttore: l’influenza della figura paterna nella vita dei tre protagonisti.
La mia prima raccolta poetica, intitolata “L’amore capovolto”, è stata pubblicata alla fine del 2023 dalla casa editrice Le mezzelane, con la prefazione di Vito Davoli.

3) Ogni poeta ha un modo personale di scrivere versi.  Come definiresti la tua poesia?
La mia è una poesia dettata da un travaglio interiore che da sempre mi accompagna, è il tentativo di aprire uno spiraglio nella vita stessa, che guardi oltre la superficie delle cose.

4) Perché hai deciso di scrivere Poesie e quando hai iniziato?

Più che una decisione è stata un’esigenza della mia persona, nata dal mio domandarmi, dalla ricerca di senso che è iniziata presto, già intorno ai nove anni, epoca alla quale risalgono i miei primi tentativi di componimenti poetici.

5) Conoscere la tua poesia, ti chiederò di paragonarla ad un colore, ad un animale e ad un piatto della cucina Italiana.  Ti chiedo di motivare la tua scelta 

Il colore della mia poesia è crepuscolare, dunque tendente al blu, al contrario della luce solare diretta, e non potrebbe essere diversamente per il motivo di cui sopra.
Paragonarla a un animale è difficile ma se devo farlo penso all’ empatia del cavallo e poi al gufo per il suo essere notturno, che cerca e vede nel buio.
Il piatto? Di solito mi piace mescolare gli ingredienti in base a ciò che trovo “in casa”, provando ad armonizzare il tutto.

6) Il Poeta è un promotore culturale.  Qual e il tuo ruolo nel mondo poetico di oggi?

Non so quale sia il “mio” ruolo nel mondo poetico ma credo che principalmente il mio impegno sia quello di restare fedele a me stessa, quindi di portare avanti l’essere e mai l’apparire.

7) Cosa possiamo fare per avvicinare la poesia ai giovani di oggi?
Avvicinare i giovani alla poesia forse si può facendo in modo che sia la poesia stessa ad andargli incontro, avendo più coraggio nel proporla nelle scuole, sin dalla prima infanzia, moltiplicando le occasioni per far scoprire la dimensione poetica, in tutti gli aspetti della vita. E poi ovviamente i social…



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